Brescia, Postali Cisl, rieletto segretario Marsili. “Preoccupano relazioni”

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Si è concluso nella tarda serata di ieri, lunedì, a Brescia il congresso provinciale dei Postali del sindacato Cisl. Dopo un pomeriggio dedicato all’analisi e al confronto sulle tante questioni aperte in Poste Italiane, l’ultimo atto è stato il voto dei delegati del congresso provinciale. Così Celso Marsili è stato rieletto alla guida della categoria e con lui lavoreranno in segreteria Armando Fiengo e Lorenza Chiarini.

Nella relazione che ha fatto da asse portante del dibattito, Marsili ha parlato con preoccupazione dello scadimento delle relazioni industriali in Poste Italiane (“Mai abbiamo vissuto un simile rapporto conflittuale nella storia della nostra azienda”) ricordando i due scioperi generali dei mesi scorsi e la decisione di bloccare le prestazioni straordinarie, una protesta che va avanti da quasi un anno. “Rappresentiamo la maggioranza dei lavoratori di Poste Italiane – dice Marsili – ma l’arroganza dell’azienda ci impedisce di continuare a svolgere il nostro lavoro di tutela e rappresentanza”.

Un atteggiamento inaccettabile secondo il sindacato, aggravato dalla prospettiva di totale privatizzazione della società con la cessione al mercato da parte del Governo del 30% del capitale in mano pubblica. “Il timore di uno smembramento dei settori aziendali meno appetibili è concreto. Il ruolo sociale di Poste Italiane è ulteriormente messo a rischio, come il futuro di 140 mila dipendenti – continua il rieletto segretario.- Noi ci opponiamo alla logica dei profitti fatti a discapito della collettività ed è per questo che un management senza scrupoli tenta di sminuire il nostro ruolo sociale e sindacale.

Stanno cercando di svendere un salvadanaio che appartiene a tutti gli italiani e che ogni anno garantisce allo Stato utili per 1 miliardo di euro: significa che in due anni le casse pubbliche riceverebbero comunque quanto previsto dalla privatizzazione. L’ufficio postale deve restare la casa dei nostri cittadini – ha aggiunto Marsili – e Poste Italiane deve continuare a essere il riferimento di famiglie, pensionati e imprese, accompagnandoli nel cambiamento economico, sociale e digitale del Paese, offrendo servizi di qualità, semplici, trasparenti, soprattutto affidabili, dovrà continuare a utilizzare proprio gli uffici postali, potenziandone le piattaforme tecnologiche, valorizzando la risorsa più preziosa, i lavoratori”.

E il primo segno di questa attenzione, secondo la Cisl, deve essere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto ormai da più di quattro anni. “Molto abbiamo fatto recuperando circa 1.000 euro come importi economici spettanti dal mancato rinnovo per gli anni 2013/15 e sottoscrivendo la polizza sanitaria gratuita per tutto il personale che sarà operativa dopo la firma del contratto, ma occorre che si arrivi al rinnovo contrattuale prima che l’ipotesi della privatizzazione metta a rischio molte delle tutele che oggi diamo per assodate”. A chiusura del congresso Marsili ha rilanciato uno speciale impegno della categoria nei prossimi anni per avvicinare e rendere partecipi i giovani all’attività sindacale. “Una sfida che ci coinvolge e che ci appassiona”.