Scomparsa Sara Capoferri, ricerche vicino a laghetto di Berlingo

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Procedono a ritmo serrato le ricerche di Sara Capoferri, la 37enne residente a San Pancrazio di Palazzolo sull’Oglio e di cui non si hanno notizie da martedì sera. Una prima svolta è giunta giovedì sera quando la sua auto, Nissan Micra colore argento, è stata trovata bruciata accanto a un muretto sulla strada tra Berlingo e Maclodio, nella bassa bresciana. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme, ma non è chiaro cosa abbia “acceso” la vettura, forse un corto circuito.

Sara CapoferriI carabinieri di Chiari e Travagliato, con la prefettura e tutte le forze in campo tra vigili del fuoco, unità cinofile e la Protezione civile sono all’opera soprattutto nei dintorni del Laghetto dei Cigni ricavato in una cava a Berlingo. A poca distanza dal punto in cui è stata notata la vettura bruciata. Le ricerche andranno avanti fino alle 18, mentre i sommozzatori hanno già perlustrato i fondali del bacino d’acqua profondo anche venti metri in alcuni punti, ma senza trovare tracce. Stesso esito anche nei canali vicini e nel raggio di 2 chilometri.

L’ultima volta la donna originaria di Sarnico era stata vista con un amico martedì sera e tra i locali franciacortini. Poi si era spostata in auto, ma senza raggiungere la casa dove ad attenderla c’è la figlia 16enne e il compagno. Proprio da loro è stata denunciata la scomparsa, di cui la notizia è stata raccolta anche dal programma “Chi l’ha visto?”. Secondo quanto scrive il GiornalediBrescia.it citando fonti delle forze dell’ordine e dei soccorsi, la donna avrebbe avuto in passato alcune situazioni particolari e si sarebbe già allontanata varie volte dalla famiglia. Ma poi era tornata. Stavolta, a quattro giorni di distanza, ancora no.