Autostrada Valtrompia, dai sindaci una soluzione contro disagi a viabilità

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L’annuncio era arrivato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio durante un’assemblea dell’Associazione Industriale Bresciana alla Beretta di Gardone Valtrompia: i lavori sul raccordo autostradale della valle inizieranno in estate. Sono stati anche risolti gli ultimi intoppi burocratici, soprattutto giudiziari, nel momento in cui il Tar di Brescia ha respinto gli ultimi ricorsi pendenti sull’opera.

Le risorse ci sono, i 252 milioni di euro per i 7 chilometri da Sarezzo a Concesio, così come l’impresa aggiudicatrice, la Ics Grandi Lavori del gruppo Salini. C’è anche il progetto esecutivo, ormai pronto da anni. Tutte, le caselle, insomma, sembrano essere al loro posto per vedere, a partire dall’estate che verrà, le prime ruspe e operai muoversi sul cantiere. L’opera è stata al centro di un incontro ieri in Comunità montana tra il presidente Massimo Ottelli, i sindaci coinvolti Stefano Retali (Concesio), Gianmaria Giraudini (Villa Carcina), Diego Toscani (Sarezzo) e Matteo Zani (Lumezzane).

Presente anche il consigliere provinciale Diego Peli con delega proprio all’autostrada della Valtrompia. Durante l’assemblea, però, è stato sollevato un disagio che sicuramente si presenterà durante i lavori e riguarda la viabilità. Ogni giorno sono decine di migliaia le auto che transitano lungo la provinciale 345, con il fulcro al Crocevia di Sarezzo che sarà uno dei punti nevralgici per l’opera. E di fronte al fatto che automobilisti e camion rischiano di rimanere invischiati tra i lavori, sono previsti dei percorsi alternativi.

Ma gli stessi cittadini, a partire dal diretto interessato di Sarezzo, hanno presentato una proposta che definiscono “migliorativa” e da far valutare all’azienda incaricata dei cantieri. Il piano suggerito dai sindaci prevede di stralciare la doppia canalizzazione di strade sull’asse Brescia-Lumezzane e Brescia-Gardone nel punto centrale di Sarezzo. Poi un doppio senso di marcia, invece dell’attuale senso unico previsto, nel tunnel da costruire tra Sarezzo e la parte a sud di Lumezzane. All’uscita della galleria un altro doppio senso verso la località Termine dove piazzare una rotonda.

Altre due rotatorie sono previste al Crocevia tra piazzale Repubblica e via Antonini e tra via Antonini, IV Novembre e via Turati. Politicamente parlando, gli stessi sindaci e la Comunità montana continuano ad appoggiare l’opera ritenendola fondamentale per lo sviluppo della valle. Ma non è l’unica infrastruttura che intendono portare avanti. L’altra è quella di allungare la linea della metropolitana leggera di Brescia che attualmente parte dal Prealpino, già in territorio bresciano. Tra le idee, c’è quella di portarla fino a Concesio, magari con un collegamento attraverso una rotaia a raso. Ma su questo fronte se ne discuterà in futuro.