Iseo, sindaco e giunta rinunciano ancora a indennità. Soldi per famiglie povere

0

Il sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti e il resto della giunta hanno deciso di rinunciare all’indennità anche quest’anno. In quattro anni – come scrive il Comune in una nota – sono stati risparmiati più di 260 mila euro. E nel 2017 non uscirà nulla dalle casse nemmeno per rimborsi e spese di rappresentanza, a fronte di un debito che scende da 18 a 6 milioni.

Il 2017, secondo il Comune, sarà un anno storico per l’istituzione municipale. Per la prima volta la voce “costi della politica” sarà zero. Dopo che quattro anni fa il sindaco e la giunta hanno rinunciato al loro stipendio, da quest’anno non è più neppure prevista la somma che i datori di lavoro degli amministratori chiedevano all’ente locale, in base alla legge, per le loro assenze. Iseo è uno dei pochi comuni di una certa consistenza (circa 10 mila abitanti) a trovarsi in questa situazione.

La legge prevede che il sindaco Venchiarutti percepisca 2.600 euro al mese, la metà, cioè 1.300, il vice PierFranco Savoldi. Il 40%, cioé 1.040 euro, per gli assessori Pieranna Faita, Paola Bolis e Pasquale Archetti. Tutti hanno rinunciato per intero al loro compenso nel 2013 e la cifra risparmiata, oltre 270 mila euro, ha finanziato le famiglie iseane in difficoltà. Tutti i consiglieri comunali hanno inoltre annunciato di voler devolvere in beneficienza il gettone di presenza delle sedute pari a circa 13 euro lordi.