Ciclismo, “20° Gaerne MTB Trophy”, Fontana e Teocchi provano il tracciato

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Due tester d’eccezione, due campioni della mountain bike tra i massimi esponenti e rappresentanti del movimento azzurro nel mondo. Entrambe si sono aggiudicati la vittoria proprio su questo tracciato nell’edizione targata 2016, entrambe puntano alla riconferma nell’edizione del ventennale promettendo spettacolo e tanto divertimento.

Marco Aurelio Fontana e la tricolore Chiara Teocchi, a Crespignaga, hanno visionato nei giorni scorsi, accompagnati in anteprima esclusiva dai ragazzi del Mountain Bike Club Gaerne, il tracciato che ospiterà la 20ª edizione della Gaerne Mountain Bike Trophy, l’appuntamento in programma il 29 e 30 di aprile che sarà sede di due tappe importanti per la mountain bike nazionale ed internazionale. Sabato 29 aprile sarà infatti il GP d’Italia Master 2017 a festeggiare la conclusione su uno dei tracciati più prestigiosi della mountain bike italiana, un tracciato che attraverso 20 anni di storia ha visto esordire e correre alcuni tra i bikers più grandi di sempre.

Nella giornata di domenica 30 aprile l’epilogo della due giorni con l’atteso appuntamento internazionale che richiamerà sullo stesso tracciato dedicato alle categorie amatoriali, anche i migliori bikers mondiali. Un percorso in grado di offrire le emozioni del passato pur dimostrandosi al passo con i tempi, proponendo nuove varianti al fine di alzare il livello di gradimento per il pubblico ma anche per gli atleti in gara.

«Con le nuove varianti il percorso è stato velocizzato e reso ancora più spettacolare – commenta il bronzo olimpico di Londra, Marco Aurelio Fontanaè comunque sempre molto tosto nella parte iniziale mentre nella seconda parte è dove si respira di più ma allo stesso tempo quella dove è più facile portare attacchi agli avversari». L’anello di gara si sviluppa affrontando subito il passaggio nella valle del “Poset” che precede la prima vera variante del percorso, l’entrata nella “Rusta” dove per arrivarci si stacca vero forte per un cambio di direzione verso destra seguito poi dopo qualche metro da un altro cambio di direzione a gomito verso sinistra.

«Da lì poi è un susseguirsi di faticose emozioni – conclude Marco – che dire poi della mitica “Zopa Seca”!? Un ultimo chilometro dove trovi di tutto e tutto può accadere. Qui ci sono salti, curve veloci, cambi di pendenza ed il Rock Garden finale con tantissimo pubblico e un tifo da stadio. Il tracciato di Maser rappresenta la storia ed il presente della mountain bike italiana, la cornice ideale per il gran finale dedicato alle categorie amatoriali impegnate nel circuito GP d’Italia Master».