Protesta tassisti, mytaxi: “Siamo con loro. Noi siamo una realtà regolare”

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Questi sono giorni di agitazione per i tassisti che chiedono al Parlamento di ritirare l’emendamento, secondo loro, a favore di Uber, dal decreto Milleproroghe. In questo scenario si inserisce anche “MyTaxi” che critica il fatto di essere associata a una realtà come Uber, l’applicazione che consente di muoversi su un mezzo con conducente e che non abbia licenza di tassista.

“MyTaxi è a fianco della categoria in questi difficili giorni in cui si difendono i principi fondamentali che regolano il servizio pubblico non di linea ed è per questo che è vicina, sia a Milano che a Roma, alla protesta spontanea nata in tutta Italia dalla categoria, nella convinzione che il rispetto delle regole sia il prerequisito per poter operare correttamente nel settore – si legge in una nota dell’azienda.- È, infatti, notizia di ieri che è stato approvato in Senato l’emendamento Lanzillotta/Cociancich, già approvato nei giorni scorsi dalla prima Commissione Affari Costituzionali, che mira a sospendere l’efficacia di una parte della legge di riferimento in vigore per il settore del trasporto non di linea, la 21/92, modificata dall’entrata in vigore dell’articolo 29, comma 1-quater, del decreto legge 207/08.

Ora il Milleproroghe passerà all’esame della Camera per il varo della legge entro il 28 febbraio. Se il provvedimento venisse definitivamente approvato anche dalla Camera, si prorogherebbero al 31 dicembre 2017 i termini per decidere sulla sospensione dell’efficacia dell’articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009. In particolare questo significherebbe annullare le differenze regolamentari tra taxi e Ncc e aprire, di fatto, la strada all’esercizio abusivo del servizio taxi e noleggio con conducente”.

MyTaxi viene, a volte, erroneamente associata da certe realtà ad altri operatori che non rispettano le regole e che, anzi, vogliono stravolgerle – dice Barbara Covili, general manager di MyTaxi Italia – quando, invece, noi lavoriamo solo con tassisti con regolare licenza sul territorio nazionale e in altre 54 città europee. Per lavorare in Italia abbiamo aperto una società, mytaxi Italia srl, che opera secondo tutte le leggi e regolamenti italiani, pagando le tasse in Italia e creando nuova occupazione nel nostro Paese. Non solo, quindi, mytaxi è legale, ma è anche interessata dal cambiamento del regolamento Ncc proposto dall’emendamento Lanzillotta-Cociancich, come parte in causa, perché non offre servizio di noleggio con conducente e difende il lavoro dei suoi tassisti. Ed è per questo che oggi sciopera a fianco della categoria”.

Si ricorda, inoltre la lotta e l’impegno formale di lungo periodo di mytaxi su queste tematiche, con la partecipazione di Barbara Covili, del 10 dicembre 2015, all’audizione alla 10° Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato per presentare le proprie osservazioni e contributi all’esame del ddl 2085 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” – continua la nota – in cui si spiegava non solo che fare innovazione rispettando le regole è possibile e che mytaxi ne è la prova, ma anche che molte delle leggi esistenti sono state concepite proprio con l’obiettivo di tutelare la certezza del trasporto e la sicurezza dei passeggeri e in questo hanno la loro ragione d’essere”.