Protesta tassisti, Confartigianato Brescia: “Ritirare subito emendamento”

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“Giù le mani dai tassisti. Terremo alta la guardia”. Così Eugenio Massetti, presidente della Confartigianato di Brescia e Lombardia, commenta l’incontro avvenuto stamattina con Antonio Amodio presidente della Confartigianato Taxi di Brescia. La categoria esprime grande preoccupazione anche a livello locale dove sale la protesta contro un emendamento al Milleproroghe che rimanda al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale il ministero dei Trasporti deve emanare i decreti legislativi previsti da una norma dello scorso anno contro l’esercizio abusivo del servizio taxi e Ncc.

Per Amodio, a capo dell’associazione che conta la maggioranza dei taxi circolanti a Brescia e provincia “l’emendamento deve essere assolutamente ritirato. A preoccuparci sono misure che spianerebbero la strada alle multinazionali come Uber e MyTaxi. In attesa dell’incontro con il Governo, domani a Brescia i servizi sono stati garantiti, non si sono verificati blocchi né ripercussioni per l’utenza, ma siamo pronti a fermarci se non arriveranno notizie positive”. Già provati dalla crisi che ha ridotto il lavoro, i tassisti scendono sul piede di guerra, rivendicando il rispetto della legge 21 del 1992 che stabilisce la “territorialità”, il principio secondo cui la partenza di ogni corsa deve avvenire nel comune di appartenenza e che le multinazionali in gara per risucchiare il mercato italiano, vorrebbero eludere.

“I tassisti hanno acquistato e investito fino a ieri in licenze e con questo emendamento, anche gli Ncc diventerebbero tassisti a tutti gli effetti con conseguenze gravi per la nostra attività – prosegue Amodio.- Invitiamo tutti gli operatori taxi a partecipare alle opportune iniziative di lotta al fine di indurre il Governo e in particolare il ministro Graziano Delrio a ritirare l’emendamento. Invitiamo altresì le rappresentanze delle altre associazioni a serrare il confronto per giungere a un’intesa la più larga possibile”.

“I tassisti di Confartigianato Brescia, se da un lato comprendono le necessità relative alle molteplici mutazioni del mercato – conclude Massetti – dall’altro manifestano grandi preoccupazioni di una liberalizzazione selvaggia. Vanno garantite professionalità e sicurezza per l’utente. Sicurezza garantita solo da chi è in regola, come lo sono i nostri iscritti, che pagano tasse, già alte, seguono corsi di aggiornamento e offrono un servizio essenziale”.