Brescia, allarme inquinamento, in vigore il protocollo di primo livello

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Da oggi, lunedì 20 febbraio, scattano nuovamente le limitazioni di primo livello del traffico a Brescia e in alcune località delle valli. Il protocollo è scattato in quanto il livello del pm10 ha superato, per sette giorni consecutivi i 50 microgrammi per metro cubo d’aria.

Non potranno circolare le euro 3 diesel che trasportano persone dalle 9 alle 17 e per i mezzi commerciali dalle 7.30 alle 9.30. Inoltre, il riscaldamento nelle case e uffici non dovrà superare i 19 gradi e non si potrà tenere acceso il motore quando si è fermi in strada. Vietato alcun tipo di fuoco.

In Brescia città, inoltre, si sono toccati i 28 giorni in cui il pm10 ha superato il limite consentito, avvicinandosi ai 35 giorni all’anno consentiti dall’Unione Europea. Per questo motivi, l’amministrazione di Brescia incontrerà gli altri capoluoghi di provincia per un tavolo di emergenza in Regione, in modo da trovare delle misure di sicurezza. In quest’ottica, si è pensato di abbassare il limite in autostrada da 130 a 110 km/h.

Altra richiesta sarà inoltrata all’Arpa, per chiedere un avviso più tempestivo della situazione, in quanto, ad esempio, la decisione di predisporre il blocco per lunedì 20 febbraio è stata potuta prendere solo nelle giornata di domenica 19. Ecco i comuni che aderiscono: Bedizzole, Botticino, Borgosatollo, Castel Mella, Castenedolo, Cazzago San Martino, Collebeato, Concesio, Flero, Gardone Valtrompia, Gavardo, Gussago, Lumezzane, Manerba del Garda, Marcheno, Nuvolento, Prevalle, Puegnago del Garda, Rezzato, Roncadelle, Sarezzo, Soiano del Lago, Villa Carcina e Villanuova sul Clisi.