Operazione polizia “Pusher” anche a Brescia. Due arresti e tre indagati

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L’operazione “Pusher” messa in atto nel fine settimana a livello nazionale dalla Polizia di Stato per una serie di controlli straordinari sul territorio ha coinvolto anche Brescia. Qui, in particolare, sono stati messi a segno due arresti, altri tre indagati a piede libero, oltre al sequestro di 25 dosi di eroina e un etto di marijuana. L’attività è stata condotta dalla Volante e dalla Squadra Mobile con il Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia. Tra i due arrestati, c’è un cittadino gambiano bloccato all’esterno della stazione ferroviaria.

E’ lo stesso posto dove ancora la Squadra Mobile gli aveva già messo le manette alcuni giorni fa con l’obbligo di firma in caserma. E’ stato notato a spacciare eroina e per questo motivo il giudice nel rito per direttissima lo ha condannato agli arresti domiciliari, così non potrà farsi vedere in giro e continuare lo spaccio. L’altro arrestato è un italiano già destinatario di un ordine di carcerazione per una pena di 3 anni e sei mesi che deve scontare per traffico di sostanze stupefacenti.

I tre indagati, invece, sono due nigeriani trovani con varie dosi di marjuana e un gambiano beccato con due dosi di eroina. L’attività condotta dalle forze dell’ordine a Brescia è stata inserita nella presentazione tenuta dalla polizia stamattina. “Il ministro dell’Interno Marco Minniti si è congratulato con il capo della Polizia Franco Gabrielli per l’operazione eseguita dalle squadre mobili della Polizia di Stato e coordinate dal Servizio Centrale Operativo – si legge in una nota del Viminale – che, a conclusione di una lunga e complessa attività di contrasto alla commercializzazione di sostanze stupefacenti, ha portato all’esecuzione di 244 arresti, al sequestro di decine di chilogrammi tra cocaina, eroina e hashish e a centinaia di denunce e sanzioni amministrative per violazione della normativa in materia di stupefacenti”.

“Grazie al prezioso lavoro di sinergia tra le forze dell’ordine e la magistratura – ha sottolineato il ministro – con l’operazione è stata disarticolata una pericolosa organizzazione, responsabile della distribuzione di sostanze stupefacenti con una articolazione ramificata in tutto il territorio nazionale”.