Brescia, Opera del mese, l’Anfora di Vulci con Francesco Franzoni

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Domenica 12 febbraio alle 15.30, presso la White Room del Museo di Santa Giulia si terrà il racconto dell’opera del mese: Psiax, l’Anfora attica a figure nere, detta l’anfora di Vulci, del 550 a.C. della collezione Tosio.

Introduce l’opera l’archeologo Francesco Franzoni.

L’opera, che proviene dalla prestigiosa collezione Tosio, è attualmente esposta nella sezione romana del Museo di Santa Giulia. Fu rinvenuta nelle necropoli etrusche di Vulci, nella Maremma laziale, durante una serie di fortunate campagne di scavo effettuate a partire dal 1828 da Luciano Bonaparte, che videro anche la collaborazione del religioso bresciano Maurizio Malvestiti.

Quando l’anfora fu acquistata dal conte Paolo Tosio nel 1838, era destinata a decorare la sala ovale al secondo piano del palazzo in contrada della Pace: in quegli anni, la ricca abitazione, oggi sede dell’Ateneo, veniva sistemata dall’architetto Rodolfo Vantini per accogliere le ricche collezioni di famiglia. Alla morte del conte, la moglie Paolina Bergonzi la affidò con un legato al Museo Patrio.

L’opera fu ricomposta da frammenti dopo il rinvenimento e restaurata nel 1948. L’anfora, rivestita da una ‘vernice’ nera lucente, è decorata con la tecnica delle figure nere e appartiene alla tipologia delle anfore a profilo continuo; due scene appartenenti all’immaginario mitologico greco decorano le due metope. Sul lato A è rappresentata la prima fatica compiuta da Eracle la lotta con il leone di Nemea.

Il lato B presenta i Dioscuri, Castore e Polluce che, in procinto di partire, salutano i genitori Leda e Tindaro. La decorazione dell’anfora è stata attribuita a Psiax, un raffinato ceramografo operante ad Atene nell’ultimo quarto del VI secolo noto per la sua abilità calligrafica nel realizzare motivi ad incisione.
Egli sceglie manieristicamente di decorare la sua opera, datata intorno al 510 a.C., secondo la tecnica più antica, in un periodo in cui la tecnica a figure rosse è ormai dominante.

L’Opera del mese: 12 capolavori per 12 mesi è un progetto per la valorizzazione del patrimonio museale bresciano promosso da Fondazione Brescia Musei insieme all’Assessorato alla Cultura Creatività e Innovazione del Comune di Brescia e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.

Oltre alla conferenza sono dedicati all’Opera del mese anche approfondimenti sui canali web e i social network del Comune e di Fondazione Brescia Musei, e un filmato su Youtube. L’Opera del Mese sarà inoltre identificata nel percorso di mostra attraverso un totem, fornito di scheda di approfondimento cartacea e apposito QRcode di riferimento, leggibile con il proprio smartphone.

Ingresso libero (fino ad esaurimento dei posti disponibili)

Il calendario degli appuntamenti 2017 è consultabile sul sito bresciamusei.com