Banca Valsabbina, comitato dei soci chiede un’assemblea del Cda

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Il comitato dei soci della Banca Valsabbina ha scritto ai propri aderenti per chiedere una convocazione dell’assemblea dei soci alla luce delle ultime novità sulla quotazione del titolo azionario e di cronaca per gli indagati nella vicenda della banca Carife di Ferrara.

“Dopo la riunione di Gavardo del 2 dicembre (estremamente positiva sia nel numero di partecipanti sia nella positività degli interventi) – si legge nella comunicazione inviata ai soci – stiamo cercando di comprendere gli sviluppi di alcune operazioni della Banca che, pur pubblicizzate come sviluppo dell’attività operativa, creano non poche perplessità. Ci riferiamo all’acquisizione, perfezionata in dicembre, di sette sportelli e più di 100 milioni di mutui da Hypo Alpe Adria Bank e la pressochè contestuale operazione di ‘autocartolarizzazione’ per circa 600 milioni di mutui.

Avremo modo di tornare su queste operazioni quando il cda procederà alla convocazione di un’assemblea dei soci. Proprio per questo motivo abbiamo inviato nel corso della settimana scorsa la lettera di una richiesta di convocazione. Come potrete rilevare – scrive rivolgendosi ai soci – la criticità è data dalla richiesta (prevista dallo Statuto) della sottoscrizione autenticata da parte di almeno 4 mila soci.

Crediamo peraltro che il cda non possa sottrarsi al confronto con motivazioni formali. Soprattutto considerato che è stata diffusa la notizia di ulteriori 13 indagati per i finanziamenti correlati fra Banca Valsabbina e Cassa di Risparmio di Ferrara. E’ una notizia di una gravità assoluta e come comitato abbiamo ritenuto opportuno non intervenire immediatamente in attesa di ulteriori chiarimenti. E’ un tema sul quale chiederemo alla banca di intervenire evitando ‘comunicati stampa’ evasivi”.

ANDAMENTO DELLE AZIONI
LETTERA AI SOCI