Lumezzane, giorno del ricordo per le foibe, due incontri

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Un gruppo di cittadini di Lumezzane, coordinati dal portavoce Enrico Salvinelli, organizzato una commemorazione in onore dei martiri delle foibe e per le vittime Lumezzanesi della strage di Sant’Eufemia lunedì 13 febbraio alle 21. L’appuntamento sarà alla targa dedicata in piazza Giovanni Paolo II. Lo rende noto lo stesso portavoce.

Le foibe sono cavità naturali che furono utilizzate, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale per uccidere e gettare migliaia di istriani e triestini, “colpevoli” di essere italiani o di opporsi all’espansionismo comunista slavo di Tito. La cifra esatta di quanti furono “infoibati” non è nota – scrive il portavoce – ma stime attendibili parlano di circa 15-20 mila italiani. Anche Lumezzane conobbe le “vendette a guerra finita compiute dai partigiani ‘garibaldini’, la più efferata fu proprio quella ricordata come la strage di Sant’Eufemia.

11 lumezzanesi furono sommariamente condannati e giustiziati da un improvvisato e illegale tribunale. “Non smetteremo di incalzare le istituzioni affinché si commemori ufficialmente anche quella che definiamo la ‘foiba di Lumezzane’ e cioè la strage di Sant’Eufemia e la fossa comune di Botticino con le vittime lumezzanesi” dice il portavoce.

Il giorno prima, domenica 12 febbraio dalle 10,15, ci sarà un momento istituzionale nella giornata del ricordo con il sindaco Matteo Zani e Roberto Benevenia. Presenti anche gli studenti dell’agenzia formativa “Don Angelo Tedoldi” e la banda cittadina di San Sebastiano.