Impianti risalita in Lombardia, Parolo: “Progetto di legge contro la crisi”

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“E’ stato un incontro molto positivo, dove è stata ribadita l’assoluta volontà della Regione Lombardia di definire una soluzione strategica per la crisi strutturale che attanaglia l’intero comparto degli impianti di risalita”. Lo dice Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza, commentando l’incontro di ieri a Bormio, in Valtellina, sul tema del rilancio del sistema impiantistico con gli amministratori locali e gli operatori degli impianti di risalita dell’alta valle.

“Durante la riunione – spiega il sottosegretario – sono stati illustrati gli approfondimenti tecnici in corso di sviluppo, anche grazie alla collaborazione della Comunità montana e del presidente Raffaele Cola che ha supportato il gruppo di lavoro coordinato dalla Regione con la Provincia di Sondrio. Dopo un’analisi a 360 gradi di tutte le problematiche e delle possibili soluzioni – continua Parolo – la proposta che la Regione intende portare avanti è quella di un progetto di legge regionale che da una parte riconosca agli impianti di risalita la valenza di servizio pubblico locale e dall’altro possa consentire una suddivisione degli aspetti patrimoniali.

Che dovrebbero rientrare nel novero di una gestione pubblica territoriale, dalle dinamiche gestionali, che devono essere in capo ai soggetti privati. Alla base di questo si dovrebbe delineare un vero e proprio patto con il territorio, dove tutti i soggetti istituzionali e privati sono chiamati ad assumersi delle responsabilità.

Per il momento – conclude il sottosegretario – si tratta ovviamente di proposte che chiedono di essere approfondite e che potranno essere attuate solo grazie a un’adesione volontaria degli attori coinvolti e naturalmente grazie a una definizione con gli istituti di credito del gravoso debito a carico del sistema degli impianti. Questo ‘lavoro di studio’ di ieri in Valtellina vuole costituire un prototipo che, nell’intenzione della Regione, sarà da estendere a tutto il territorio. La legge darà una risposta generale all’intero sistema economico del settore”.