Auto storiche, “Winter Marathon”, a Campiglio vincono Aliverti-Maffi

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Alberto Aliverti e Alberto Maffi sono i vincitori della ventinovesima edizione della “Winter Marathon” di auto storiche si è disputata nei giorni scorsi a Madonna di Campiglio. Dopo il successo conquistato due anni fa, i bergamaschi portacolori della Scuderia Franciacorta Motori (riuniti per l’occasione su Fiat 508 C del 1937) hanno conquistato il Trofeo Ubi Banco di Brescia totalizzando 277 penalità e resistendo alla concorrenza presente anche quest’anno. Al secondo posto con 294 penalità e dopo oltre 445 chilometri di gara, 50 prove valide (sulle 51 previste) e nove passi dolomitici fra i quali Pordoi (2.239 metri) e Sella (2.240 metri) l’equipaggio composto da Andrea Belometti ed Emanuele Peli su Fiat Siata 508 S Balilla Sport del 1932 della Loro Piana Classic Car Team.

Stessa scuderia per i terzi classificati Luca Patron e Massimo Danilo Casale (313 penalità) su Bentley 3 Litre del 1925, la vettura più anziana al via di questa edizione. A completare la top five al quarto posto Ezio Salviato e Maria Caterina Moglia su Lancia Aprilia del 1939 (320 penalità) e, al quinto, i vincitori dello scorso anno Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi sulla Fiat 520 Torpedo del 1928 con il numero 1 sulle fiancate e fermi a 369 penalità. Anche quest’anno la poca neve e il freddo costante hanno caratterizzato un’edizione con un percorso rinnovato per oltre il 40% e che ha ricevuto ottimi feedback da parte dei partecipanti. L’evento, dal 19 gennaio con le verifiche al Savoia Palace Hotel, è proseguito con la vittoria di Alessandro e Francesca Molgora nel Trofeo APT disputato sul laghetto ghiacciato illuminato per l’occasione.

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I portacolori della Franciacorta Motori (fra i primi 32 iscritti e dunque ammessi di diritto al Trofeo) hanno prevalso in finale con la loro Triumph TR2 del 1954 sui compagni di scuderia Lorenzo e Mario Turelli (Lancia Aprilia, 1937) conquistando un soggiorno di una settimana per due persone a Madonna di Campiglio, messo in palio dalla locale Azienda Per il Turismo. Terzo gradino del podio per Domenico Battagliola e Catullo Luigi Branca (Fiat 508 S Balilla Sport, 1936) che nella “finalina” hanno battuto i vicentini Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu (Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF del 1972). Il giorno successivo, da Madonna di Campiglio la partenza dei 106 equipaggi regolarmente verificati (sui 110 iscritti), la maggior parte dei quali ha fatto ritorno alle prime ore della mattina a testimonianza di un’edizione che ha registrato pochi abbandoni principalmente dovuti a noie meccaniche. Fra i ritiri “pesanti” per la classifica, ci sono le Lancia di Lorenzo e Mario Turelli, Salvinelli-Ceccardi (Aprilia, 1939) e Moceri-Bonetti (Fulvia Coupé 1.3 Rallye, 1967).

Quasi subito fuori dai giochi per un difetto d’interpretazione del percorso di gara anche l’equipaggio siciliano Di Pietra-Di Pietra, tra i principali favoriti dopo il terzo posto assoluto del 2016. Fra le Scuderie, successo della Loro Piana Classic Car Team capace di piazzare tre equipaggi nei primi dieci posti (Belometti-Peli al secondo, Patron-Casale al terzo e Canè-Rossi al decimo). A seguire Classic Team e Volvo Club. Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo vincono invece il Trofeo BST Tubi riservato agli equipaggi femminili a bordo di una Porsche 356 B Coupé del 1960 (36° in classifica generale). Il miglior equipaggio interamente straniero è risultato quello composto dagli svizzeri Manoel e Aurelie Jolly, per la prima volta al via della corsa, che su Morris Mini Cooper Mk I del 1967 hanno prevalso sui connazionali Roberto Felici e Luca Prencipe su Porsche 911 T Targa del 1969.

Lo spettacolo della “Winter Marathon” è poi ripreso con i due trofei speciali sul lago ghiacciato, riservati il primo alle vetture anteguerra iscritte alla competizione (Trofeo Ma-Fra) vinto per il terzo anno consecutivo da Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938, mentre il secondo ai primi 32 classificati della gara notturna (il nuovo Trofeo Eberhard). Seguito da molte persone che hanno circondato per l’occasione le sponde del lago, l’Eberhard è stato vinto da Belometti-Peli che nella finale hanno battuto Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del 1963. Al terzo posto Spagnoli-Parisi. Per il podio del Trofeo erano riservati tre orologi della collezione Tazio Nuvolari, consegnati dalla presidente di Eberhard & Co Barbara Monti durante le premiazioni svolte al Centro Congressi PalaCampiglio.

Poi consegnate le coppe e i trofei in argento ai primi venti classificati, oltre ai numerosi premi speciali. Fra questi, messi in palio da Centro Porsche Brescia e Porsche Italia, rispettivamente alla prima vettura della casa tedesca con equipaggio bresciano (vinto da Peli-Donà su una 911 L del 1968) e alla prima nella classifica generale (Barcella-Ghidotti), un voucher per l’acquisto di quattro cerchi in lega offerto da MAK e andato ai primi iscritti di questa edizione (Felici-Prencipe), un trattamento di detailing auto messo in palio da Ma-Fra sulla PC 1 vinto dai bresciani Zobbio-Pasini su Alfa Romeo Giulietta Spider del 1958.

E ancora un weekend a Campiglio a Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi (primo equipaggio bresciano), una coppia di fari Lucas offerti da British Racing Green al miglior equipaggio esordiente (Paruzza-Ulivi), 33° su Alfa Romeo Giulietta Spider del Porsche 912 del 1965, la coppa “Garedepoca” alla vettura più elegante vinta dalla Porsche 912 (equipaggiata con sci d’epoca) di Martini-Zambelli Gat, un’iscrizione al “Terre di Canossa” riservata all’equipaggio più giovane e vinta da Mion-Lonardi su Fiat 850 S del 1964, un jump starter della Blizz Timing per Comini-Zinelli (ultimo equipaggio classificato su Simca 1000 Coupé del 1965), una replica di arma da fuoco di Uberti al miglior equipaggio nella PC 10 del Passo Duron (Giacoppo-Grillone Tecioiu) oltre a numerosi altri premi offerti da Cà Maiol, Bugatti, Automotoretrò, Auricchio, Ambrosi e APT Campiglio.

Tra i più fortunati, il sei volte vincitore della corsa Giuliano Canè che si è aggiudicato a estrazione un fucile sovrapposto Beretta. Riconoscimento, infine, per Miki Biasion, due volte campione del mondo di rally nel 1988 e 1989 nonché brand ambassador di Eberhard & Co, per la prima volta al via della manifestazione sulla sua rara Lancia Fulvia Coupé 1.3 Safari del 1976. Il prossimo appuntamento motoristico degli organizzatori di quest’anno sarà sabato 8 aprile a Castrezzato per la decima edizione del “Franciacorta Historic”. Immagine di PierPaolo Romano

“WINTER MARATHON”: CLASSIFICA FINALE