Adro, area feste, condannati ex sindaco Lancini e attuale Rosa

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Oggi l’ex sindaco di Adro Oscar Lancini, insieme ad altre otto persone, tra cui alcuni componenti della scorsa giunta, è stato condannato in primo grado dal tribunale di Brescia per la vicenda dell’area feste. L’indagine era partita nel 2013 e aveva portato all’accusa di truffa e turbata libertà degli incanti nei confronti dell’ex primo cittadino.

Imputato per aver manipolato gli appalti nell’assegnazione dei lavori per l’area destinata alle feste nel paese franciacortino, ha ricevuto 3 anni. Le altre condanne sono quelle all’attuale sindaco Paolo Rosa (1 anno), 1 anno e sei mesi per l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Antonelli, così come per i due imprenditori Alessandro Cadei ed Emanuele Casali.

Poi 2 anni per l’ex assessore ai Lavori pubblici Giovanna Frusca che attualmente è al Bilancio, 6 mesi per Cristian Longhi, 1 anno e due mesi per Anna Rita Piccioli e tre anni per l’ex responsabile dell’area tecnica del comune. Assolti, invece, Fabio Aradori, Roberto Ariotti, Giampaolo Bina, Enzo Caini, Gian Pietro Manenti, Alberto Pagnoni, Ivano Palazzi, Gianpietro Spinelli, Ivana Marchetti, Flavia Morandi e Patrizia Galli. Le motivazioni saranno pubblicate entro 90 giorni.

L’ex primo cittadino ha già annunciato ricorso in appello perché si dice innocente e di non aver fatto nulla di irregolare. Ma la condanna anche all’attuale sindaco Paolo Rosa ha indotto la prefettura a valutare il caso. Per questo motivo si attende la trasmissione della sentenza per capire se i reati contestati al primo cittadino possano incombere nella legge Severino, con l’interdizione dai pubblici uffici. E in quel caso il comune rischierebbe di essere commissariato.