Smart City, intesa tra colosso cinese Zte e Provincia di Brescia

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Oggi alla Provincia di Brescia è stata presentata una collaborazione con la multinazionale cinese Zte, provider di prodotti e servizi per le telecomunicazioni, che renderà Brescia la prima “smart city” in Italia. Nel Belpaese da più di dieci anni, la società dell’estremo oriente intende portare le proprie soluzioni innovative per la città della Leonessa. Il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli, l’amministratore delegato di Zte per l’Italia Hu Kun e il professore di Marketing al Politecnico di Milano, nonché prorettore del Polo territoriale cinese dell’università hanno illustrato il progetto.

Da quanto è emerso, si vuole fare sistema con la Casa dei Comuni e coordinare progetti di digitalizzazione a livello locale. Una smart city per pubbliche amministrazioni, come intende il gruppo cinese, deve basarsi sui servizi cloud per l’archiviazione dei dati, reti in fibra per la connessione Internet e network di sensori per la mappatura 3D del territorio. Misure già sperimentate in oltre 140 contesti urbani in 40 Paesi tra Europa, America latina, Asia e Africa.

L’accordo con Brescia – come è emerso dalla conferenza – rientra in una strategia complessiva dell’azienda di supporto e affiancamento ai Comuni italiani nel loro percorso di sviluppo di sistemi digitali ed efficienza dei processi interni. “La Provincia di Brescia vuole rendere più semplice la trasformazione digitale per le imprese e le istituzioni dei nostri territori, consapevoli che ciò sosterrà lo sviluppo socio economico nei prossimi anni – dice Mottinelli.- E’ importante fare sistema, con la Pa e le eccellenze del mondo privato. Siamo felici di avviare un confronto e una cooperazione con Zte che da tempo sta investendo sugli stessi temi strategici, a noi car,dell’Agenda Digitale”.

“Siamo orgogliosi dell’accordo con la provincia di Brescia perché, vista l’importanza per i Comuni di fare rete, crediamo sia fondamentale gettare le basi per un dialogo costruttivo tra i diversi attori – aggiunge l’ad di Zte – andando incontro alle esigenze della cittadinanza e delle imprese. La nostra idea è promuovere un modello sempre più intelligente di smart city, a partire da Brescia, mettendo a disposizione dei territori il bagaglio di competenze tecnologiche che abbiamo sviluppato in questi anni, in un Paese come l’Italia che vorremmo diventasse il nostro hub europeo”.

In particolare, si parla di “Smart Roadside parking” e di “BluePillar Smart Lighting Solution”. Il primo è pensato per ridurre il traffico abbattendo i tempi di ricerca del parcheggio. Un’app mostra agli utenti, in tempo reale, lo status dei parcheggi a disposizione, indicando loro il percorso più rapido per raggiungere le aree di sosta con una riduzione del traffico di oltre il 30%. Si potrà anche estendere il tempo di permanenza nel parcheggio senza dover raggiungere di nuovo il veicolo, facendo il pagamento online.

In questo modo le amministrazioni locali ricaverebbero il triplo dei ricavi dai pedaggi rispetto a quelli con il metodo tradizionale. Così si possono anche regolare le fasce tariffarie in base ai picchi di traffico e monitorare le aree di parcheggio. La seconda tecnologia consente di dare più funzioni a un palo della luce. Quindi, lampade a led a risparmio energetico per l’illuminazione sulle strade e regolate in automatico, fornendo anche una connessione wifi tramite hotspot e messaggi pubblicitari sugli schermi. Infine, un punto di accesso per ricaricare le auto elettriche.