Gardone, alternanza scuola e lavoro alla Beretta crea occhiali “smart”

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Sabato 4 febbraio alla scuola superiore Carlo Beretta di Gardone Valtrompia saranno presentati i risultati del progetto di ricerca applicata “SmarterWorkplace” condotto dai tecnici dell’azienda Edm di Sarezzo con gli studenti delle classi quinte dell’istituto. L’attività è una delle iniziative di collaborazione didattica nell’alternanza tra scuola e lavoro. Si parlerà di scuola e tecnologie del futuro e di come innovare attraverso la ricerca di collaborazione.

Il progetto, durato un anno, ha impegnato dodici stagisti dell’Itis a indirizzo informatico che in questi mesi hanno partecipato alla ricerca e sviluppo di un software da usare su piattaforme come tablet, smartphone e soprattutto sugli “smart glasses”, occhiali a realtà aumentata che consentono di visualizzare all’interno delle lenti documenti e dati di qualsiasi tipo e genere. Adatto per ambienti industriali, l’impiego di questi occhiali consente di avere subito a disposizione documenti e informazioni, spostarsi liberamente negli spazi e operare a mani libere.

Le possibilità di applicazione di questi dispositivi sono molteplici e adattabili alle esigenze della diverse funzioni lavorative. Ogni operatore, in base alle proprie necessità, potrà visualizzare all’interno degli occhiali disegni, documentazioni tecniche, cicli di controllo, schede di attrezzaggio o identificare merci e unità di carico. Dall’azienda saretina Edm, che ha realizzato il progetto, parlano di “nuova visione della formazione” per l’intesa con gli studenti, che nasce dal superamento della separazione tra momento formativo e applicativo e si basa sull’idea che l’educazione formale, informale e l’esperienza di lavoro possano combinarsi in un unico progetto formativo.

La scuola diventa più aperta al territorio e le imprese un punto di riferimento culturale e formativo per la scuola: attraverso l’alternanza, infatti, assumono un ruolo attivo nell’aggiornare la scuola sui profili professionali e sulle competenze richieste nel mondo del lavoro. Le imprese che partecipano a percorsi di alternanza scuola-lavoro possono contribuire ad avvicinare il mondo della scuola alla realtà economico-produttiva e ai fabbisogni di professionalità e competenze espressi dal mercato del lavoro del territorio. Ma anche valorizzare la propria capacità formativa, investendo nella qualificazione dei giovani e stabilendo una vera e propria “alleanza educativa” con la scuola.

Migliorare le relazioni con il territorio circostante, acquisendo visibilità e ritorno di immagine per l’iniziativa a cui ha collaborato e accrescere la propria consapevolezza in termini di responsabilità sociale d’impresa, valutando le ricadute del proprio comportamento nei rapporti con i propri stakeholders. Il primo apporto richiesto all’impresa è un confronto sulla “cultura” dell’alternanza, con la scelta, cioè, di proporsi come risorsa per il bene comune, come occasione e contesto per una crescita professionale e personale dello studente.

Indipendentemente dalle ricadute occupazionali immediate, l’impresa che aderisce a un sistema formativo in alternanza si confronta con la promozione della qualità del lavoro, della competitività complessiva e con l’assunzione di uno specifico ruolo formativo. Alla presentazione dei risultati parteciperanno il dirigente scolastico Stefano Retali, il direttore Edm Srl Roberto Marra e proprio gli alunni delle classi quinte dell’Itis.