Brescia, studenti da Milano e Lecco. Il cantiere diventa “scuola”

0

Una delegazione del Politecnico di Milano ha visitato l’originale cantiere della ditta Agliardi per la ristrutturazione del palazzo presente tra le vie Gramsci e Vittorio Emanuele II a Brescia. Diventando, quindi, un momento didattico. “I cantieri debbono rappresentare anche un momento d’incontro tra il saper insegnare e il saper eseguire, contribuendo a superare la distanza tra i due aspetti. Gli imprenditori e i tecnici assumono così anche il ruolo di ponte tra il lavoro concreto e l’innovazione che lo ispira”.

E’ il commento di Bortolo Agliardi, titolare dell’omonima impresa edile, in riferimento alla visita guidata di studenti e docenti dell’università milanese e del Polo di Lecco. L’immobile, composto da tre blocchi distinti e costruiti tra la metà degli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso, è di proprietà della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche, che ha affidato all’Agliardi Srl l’intervento di ristrutturazione. La particolarità del cantiere ha spinto l’ateneo meneghino a organizzare la visita di una ventina di studenti, accompagnati dai docenti Patrick Bamonte e Giuliana Cardani.

La delegazione si è confrontata sui vari dettagli tecnici con i progettisti del Gruppo “re_load” guidato dall’architetto e ingegnere Giuliano Venturelli, con l’ingegnere Davide Riva direttore dei lavori e il geometra Giovanni Ragni direttore di cantiere. I partecipanti sono stati prima coinvolti in un incontro didattico, poi nella visita all’interno del cantiere per verificare come il progetto si stia trasformando in concreta realtà in ogni dettaglio. I futuri ingegneri hanno così potuto conoscere dal vivo come le varie fasi si siano succedute: lo studio preliminare con la previsione operativa dell’intervento, la valutazione progettuale, la stesura del progetto definitivo, la messa in opera e il collaudo finale a struttura realizzata.

Il tutto favorito dal confronto tra varie competenze. “Sarebbe interessante che i ragazzi potessero assistere prossimamente alla fase finale del collaudo e della certificazione da parte di figure terze. Attività alla quale non sono abituati” continua Agliardi. Un auspicio legato alla visione aperta al confronto dell’impresa, che considera questo cantiere un’occasione di studio e approfondimento, aperto a università e scuole superiori. “Mentre per noi l’aver messo a sistema procedure innovative e una squadra che mixa esperienze plurime di alto profilo rappresenta un punto di arrivo, per gli studenti e i docenti può essere un punto di partenza – continua il presidente dell’impresa.- E noi mettiamo con piacere a disposizione questa esperienza”.

L’intervento prevede, tra le altre cose, la sostituzione della facciata in tozzetti di pietra con una nuova superficie ventilata di colore simile all’esistente, la sostituzione delle lastre in pietra grigia con quelle di colore e finitura simili a quelle originarie e il mantenimento delle lastre in pietra esistenti per i primi due piani. Il cantiere di via Gramsci esternamente ha un aspetto insolito: è avvolto dalla riproduzione in formato gigante di un’opera d’arte contemporanea, la “”Like a jellyfish within architecture”, (come una medusa dentro l’architettura), installazione della giovane artista tedesca Natalie Hausler.

L’iniziativa è stata curata da Chiara Rusconi di “Apalazzogallery” che spiega come l’installazione riprenda un lavoro del 2011 dell’artista tedesca, basato sulla sua pratica poetica e tratto da una delle sue raccolte di poesia. Così l’Agliardi Srl e “Apalazzogallery” hanno usato gli spazi dei cantieri non solo come luoghi di protezione dei lavori, o come schermi con affissioni pubblicitarie, ma per la prima volta come occasioni per educare alla contemporaneità, all’arte, e per la realizzazione di un’opera a cielo aperto fruibile secondo canoni del tutto nuovi per la città e per l’arte stessa. Il progetto è patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Brescia con il sostegno di Mercury.