Brescia, bimba morta di meningite, indagati otto medici del Civile

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Sono otto i medici degli Spedali Civili di Brescia indagati dalla procura per la morte di meningite della piccola Malika. La bambina pakistana di 5 anni, residente a Inzino, a Gardone Valtrompia, è morta mercoledì scorso per il virus da pneumococco. Dopo aver avvertito vari sintomi tra vomito e problemi di gastroenterite, la piccola era stata portata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale la sera di sabato 7 gennaio.

In quell’occasione i medici si erano presi cura della bimba, somministrandole una terapia a base di antibiotico prima di dimetterla. Ma nell’arco di poche ore le sue condizioni erano peggiorate. Tanto che domenica mattina era stata riportata in ospedale. Ma in quell’occasione il personale sanitario aveva deciso per il ricovero in Rianimazione pediatrica. La sera di pochi giorni dopo, mercoledì scorso appunto, è morta per il precipitare delle condizioni.

La procura di Brescia, aprendo un’inchiesta, aveva iscritto nel registro degli indagati un medico del pronto soccorso per omicidio colposo. La notizia delle ultime ore riguarda l’accusa rivolta ad altri sette medici dell’ospedale, tra anestesisti e rianimatori, che avevano in cura la piccola. Anche per loro l’ipotesi di reato è di omicidio colposo, in attesa di conoscere i risultati dell’autopsia che sarà eseguita in queste ore sulla bimba.