Gavardo, condanna per abuso d’ufficio, sindaco Vezzola sospeso

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Da oggi, venerdì 13 gennaio, Emanuele Vezzola non è più sindaco di Gavardo. Dalla prefettura di Brescia, infatti, tramite il capo di gabinetto Giovanna Longhi, è arrivata la nota di sospensione a carico del primo cittadino. Vezzola era stato condannato in primo grado il 5 dicembre dal tribunale di Brescia con l’accusa di abuso d’ufficio per aver rimosso il comandante di polizia locale Marco Sartori.

Secondo l’accusa, l’agente della municipale sarebbe stato licenziato dal ruolo perché avrebbe collaborato a un’indagine con la Corte dei Conti e la procura di Brescia per un danno erariale verso le casse comunali. E quell’atteggiamento non sarebbe piaciuto al sindaco. Eletto nel 2014, si è visto notificare la sospensione in virtù della legge Severino.

“A seguito della comunicazione da parte della cancelleria del tribunale di Brescia della sentenza di condanna per il reato di cui all’art. 323 c.p. emessa nei confronti del sindaco pro-tempore del Comune di Gavardo, Emanuele Vezzola – si legge nella nota della prefettura – è stato emesso, in data odierna, dal prefetto di Brescia il provvedimento con cui è stata dichiarata la sussistenza della causa di sospensione, la cosiddetta legge Severino.

La sospensione cesserà di produrre effetti decorsi i 18 mesi, salvo che intervenga una sentenza di rigetto dell’appello, anche non definitiva. Nel qual caso decorrerà un ulteriore termine di 12 mesi”. Tutte le deleghe sono state conferite al vice sindaco Sergio Bertoloni.