Libri, “I Cacciatori di Ossa” altro tassello incredibile della saga Malazan

0

Serie: Il Libro Malazan dei Caduti

Titolo: I Cacciatori di Ossa

Autore: Steven Erikson

Pagine: 1155 pp., copertina flessibile

Editore italiano: Armenia

Trama: La rivolta di Sette Città è stata soffocata. Rimane un’ultima forza ribelle, barricata nella città di Y’Gathan sotto il comando fanatico di Leoman delle Fruste. La prospettiva di stringere d’assedio quest’antica fortezza riempie d’inquietudine il Quattordicesimo Esercito, già provato dalle battaglie. Perché qui è stato ucciso il più grande campione dell’impero, qui il sangue Malazan è sgorgato a fiotti. È un luogo di cattivi presagi, che emana l’odore della morte. Ma questo è soltanto un corollario. Agenti di un conflitto molto più vasto hanno compiuto la prima mossa. Il Dio Storpio ha conquistato un posto n pantheon: uno scisma si pirofila all’orizzonte. È tempo per gli dei di schierarsi. Ma, quale che sia la loro decisione, le regole sono cambiate, in modo irreversibile, terrificante… e il primo sangue sarà sparso nel mondo dei mortali…

Devo ammettere che non mi risulta mai semplice scrivere la recensione su un romanzo della saga Malazan, in quanto sembra un’impresa titanica ricordare tutti i dettagli che l’autore inserisce all’interno della ricca e complessa trama. Confesso pure che in certe occasioni ho avuto bisogno di piccoli aiuti per carpire o ricordare alcuni particolari (e per questo devo ringraziare il sito Malazan Italia Forum, dove si possono trovare moltissime informazioni riguardo ogni libro della saga, evitando i possibili spoiler).

Il sesto capitolo del Libro Malazan dei Caduti, senza giri di parole, dimostra ancora una volta la bravura di Erikson nel portare avanti con maestria la storia, anzi le storie che si dispiegano nel mondo da lui creato. Tutto acquista una solennità incredibile: i luoghi, come ad esempio la città di Y’Gathan, impressionante e coinvolgente; i personaggi, vecchi e nuovi; i paesaggi resi con la massima trasposizione sensoriale.

Sempre più spettacolare la continua costruzione dei personaggi. L’autentico animo dell’Aggiunto Tavore viene svelato a poco a poco, così come l’opportunismo dell’Imperatrice Laseen. Non mancano gli inossidabili Kalam, Ben lo Svelto e il Violinista, gli stregoni Wickan Nil e Netehr, e i Campioni Karsa Orlong e Icarium, entrambi chiamati a dare prova del loro valore e della loro forza.

Spassosissimi i dialoghi tra i soldati che compongono l’esercito malazan guidato dall’Aggiunto e i suoi Pugni, indiscussi protagonisti della prima parte del romanzo, con quell’umorismo agrodolce che non stufa mai. L’assedio di Y’Gathan, seppur non memorabile come quello di Capustan in “Memorie di Ghiaccio”, coinvolge appieno il lettore, specialmente nei fatti che lo seguono.

Il tutto è inserito in un contesto che funziona (e alla grande), dove Erikson muove i fili del suo progetto, nel quale inserisce schemi ben studiati, con la costruzione di differenti società che interagiscono, regole e numerosi episodi (inquadrati da diversi punti di vista) arricchiti da misteri che attendono di essere ancora  svelati.

Alla prossima recensione del romanzo “Venti di Morte”!