Brescia, bambina muore di meningite al Civile. Regione apre inchiesta

0

Ieri agli Spedali Civili di Brescia è morta per una forma di meningite una bambina di 5 anni. La piccola abitava con i genitori a Inzino, frazione di Gardone Valtrompia, e frequentava la scuola materna del paese. Da circa due giorni era ricoverata nell’ospedale cittadino per alcuni sintomi che facevano presagire al virus che sta colpendo in tutta Italia, anche se i medici negano che ci sia alcuna epidemia.

Sembra che la bambina si stata stroncata dallo pneumococco, virus non contagioso e per il quale il vaccino in Lombardia è facoltativo e offerto ai bambini. Visto che il tipo di virus non si può trasmettere, non è stato necessario eseguire alcuna profilassi sulle persone venute in contatto con la piccola. Interpellato dall’edizione bresciana del Corriere della Sera, l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha annunciato che il Pirellone avvierà una commissione d’inchiesta sull’episodio.

Intanto è stato chiesto all’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia di verificare se l’ospedale abbia diagnosticato in modo tempestivo la malattia di cui soffriva la bambina. Sembra che sia stata portata al pronto soccorso tra venerdì e sabato per una serie di sintomi che facevano presagire a un’influenza. Nell’arco di diverse ore i medici avrebbero certificato che la sindrome ormai fosse troppo avanzata e derivante da pneumococco.

Tra l’altro l’assessore, sentita la direzione dell’ospedale, ha sottolineato come la bimba non fosse vaccinata contro questo tipo di virus. “Regione Lombardia è vicina al dolore che ha colpito la mamma e tutta la famiglia della bambina – si legge in una nota diffusa dall’assessore.- Ci siamo immediatamente attivati con una commissione di valutazione delle procedure per verificare che i medici dei Civili di Brescia abbiano messo in atto tutte le procedure e azioni necessarie al fine di diagnosticare il prima possibile la malattia”.

Si tratta del secondo caso mortale di meningite in poco tempo nel bresciano. L’ultimo colpito era stato Renato Goffi, imprenditore 59enne di Chiari. Nella sua situazione si parlava di meningococco e per quel motivo venne disposta la profilassi tra i suoi conoscenti.