Fatture false per 165 milioni, GdF Brescia compie un altro arresto

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Nelle ultime ore, d’intesa con la Guardia di Finanza di Brescia, è stato messo a segno un nuovo arresto nell’ambito dell’operazione “Transilvania”. Scoperto alla fine di novembre, si trattava di un giro milionario di fatture false messo in piedi da un’associazione a delinquere formata da padre e figlio, i vertici.

Con loro altre due persone e tutti e quattro erano finiti agli arresti per fatture false da 165 milioni di euro. L’accusa per tutti era di emissione e annotazione di fatture fittizie e occultamento delle scritture contabili, riciclaggio dei proventi illeciti con l’aggravante della transnazionalità del reato. L’ultimo arrestato è Thomascristian Botoaga Grama, 33enne italiano, ma residente a Bucarest, in Romania.

Era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, ma si era reso sempre irreperibile. Stando alla Finanza, l’uomo era in grado di trasportare denaro per centinaia di migliaia di euro in contanti dall’est Europa (Ucraina, Ungheria e Romania) verso Brescia. Tanto che a marzo del 2015 era già stato fermato una volta al confine tra Italia e Slovenia con più di 145 mila euro.