Dakar, valgobbino Botturi rientra in Italia dopo la caduta e il ritiro

0

E’ durata poco, solo quattro tappe, l’esperienza sudamericana della Dakar per il pilota lumezzanese Alessandro Botturi. Arrivato al ventesimo posto, giovedì scorso 5 gennaio è stato protagonista di una caduta sulla tappa da San Salvador de Jujuy verso Tupiza, per un totale di 521 chilometri, di cui 416 di prova speciale. Botturi aveva superato il fesh fesh, le dune del Capricorno a 4 mila metri in Argentina, le piste veloci e i guadi di fiume una volta entrati in territorio boliviano. Vedeva già la fine di quella giornata difficilissima per lo sforzo fisico in quota, quando è caduto a 4 chilometri dalla fine della speciale.

Nell’incidente il pilota Yamaha ha riportato un trauma cranico ed è stato trasportato in elicottero a La Paz per tutti gli accertamenti medici del caso. Botturi si trovava 27° della generale al termine della tappa 3. La vittoria della quarta tappa, da Salvador de Jujuy (Argentina) a Tupiza (Bolivia) di 521 km di cui 416 cronometrati, è andata all’austriaco Matthias Walkner (Ktm), che ha preceduto di 2’02 Johan Barreda sulla Honda e di 3’18” il francese Michael Metge (Honda). In classifica generale Barreda è sempre leader con 22’16” di vantaggio sul cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna).

La giornata è stata caratterizzata da tanti incidenti, come quello di Toby Price al km 317 che ha riportato la frattura al femore o il ritiro di Monleon. Toby Price è caduto al km 371 ed è stato costretto al ritiro per una frattura al femore quando mancavano pochi chilometri alla fine della speciale. Stesso destino per il pilota valgobbino che nella caduta ha perso conoscenza, ma era lucido quando è stato trasportato in elicottero a Tupiza e poi all’ospedale di La Paz. Dopo due giorni di ospedale, Botturi ha ritrovato il team Yamaha e i compagni di squadra nel bivacco alla base militare appena fuori della capitale boliviana per la giornata di riposo.

Cammina un po’ a fatica, ma il suo volto è sorridente. Nella caduta a 120 km orari a 4 km dalla fine della speciale 4 San Salvador de Jujuy-Tupiza, il pilota Yamaha ha riportato un trauma cranico e una botta, ma nessuna frattura. Completamente ristabilito, oggi prende il volo da La Paz per rientrare in Italia. E il pilota racconta cosa gli è successo al momento della caduta.

“Stavo percorrendo un letto di un fiume a 120 km orari. Avevo il sole negli occhi e ho urtato una pietra molto grande. Sono volato dalla moto con la faccia in avanti e per una frazione di secondo me la sono vista brutta. Poi ho perso conoscenza e quando mi sono svegliato era già arrivato l’elicottero di soccorso. In questi giorni ho riflettuto molto e posso dire di essere stato fortunato. Mi sembra di essere stato investito da un camion, ma non ho riportato nessuna frattura. Mi dispiace di essere costretto ad abbandonare la corsa per un mio errore. Non ho dimostrato il mio potenziale. Stavo andando forte per recuperare posizioni”.