Allarme incendi sulle montagne bresciane, ettari di boschi in fumo

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Prima in Valtrompia, ieri in Valcamonica e Valsabbia e nelle ultime ore anche sull’alto Sebino. Non c’è montagna bresciana che non stia affrontando il problema degli incendi, spesso di natura dolosa o comunque favoriti dal terreno secco, clima mite, forte vento e precipitazioni nulle. Non a caso la sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di moderata criticità (arancio) per rischio incendi boschivi su Alpi, Prealpi centrali, Prealpi orientali e Oltrepò.

La situazione più grave si è presentata tra la fine di novembre e metà dicembre quando sono finiti in cenere 400 ettari di boschi e pascoli in alta Valtrompia. Ieri, martedì, tra le zone interessate dai fuochi è finita la Valcamonica, in particolare Montecampione. Ieri mattina è scoppiato un incendio sopra Bovegno, sul monte Muffetto e si parla di altre decine di ettari bruciati al confine con la Valtrompia.

Nelle stesse ore sono divampate altre fiamme tra Bione e Casto, in Valsabbia, che hanno richiesto l’intervento di diverse squadre antincendio e dei vigili del fuoco di Lumezzane. Ma il vento impedisce di procedere in modo decisivo, tanto che anche oggi la montagna continua a bruciare e le fiamme hanno lambito le case circostanti nella zona di Navezze. Qui è stato chiesto anche l’intervento dell’elicottero.

Infine, le forze in campo devono far fronte anche alle vette sopra Provaglio d’Iseo, tanto che il fumo si può notare anche dalla vicina strada provinciale. La zona boschiva coinvolta è quella tra Camignone e Provezze, non lontano dalle piste da sci.