Esine, Ersaf cerca gestori per il rifugio Rosello di Sopra in Valgrigna

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L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste (Ersaf) della Lombardia cerca gestori per il rifugio Rosello di Sopra a Esine, in Valcamonica, a 1.720 metri di quota nella Foresta Valgrigna e che si presta per la sua facile accessibilità (con fuoristrada da Plan di Montecampione in circa 4,5 km) non solo per offrire alloggio e rifocillamento agli escursionisti, ma anche per attività di formazione. C’è tempo fino al 31 gennaio per rispondere alla manifestazione d’interesse pubblicata sul sito dell’ente. Poi ci sarà una procedura ristretta per l’aggiudicazione della concessione per tre anni.

E’ previsto un canone minimo di 3 mila euro all’anno. Il fabbricato al coperto, da 194 metri quadrati, è articolato su due piani comprendenti. A quello di terra c’è la sala pranzo arredata, sala riunioni con bagni per il pubblico, cucina con bagno a servizio del personale e la cantina. Al primo piano ci sono quattro camere con letti a castello per 26 posti letto e due bagni a uso comune. Il fabbricato è dotato di impianto idrico e fognario ed è allacciato alla rete elettrica. L’area esterna è pavimentata e circondata da un’ampia area a verde delimitata con staccionata di legno. Vicino c’è anche un’area per il parcheggio.

Così Ersaf vuole fornire un servizio di accoglienza e ristorazione agli escursionisti e valorizzare, attraverso la ristorazione, le produzioni agroalimentari delle aziende legate alle malghe circostanti. Ma anche informare e responsabilizzare gli escursionisti sulle opportunità di fruizione del territorio dell’area vasta e in particolare dell’itinerario escursionistico “La via dei Silter”, agli eventuali rischi connessi e alle condizioni di allenamento richieste. Poi promuovere, con incontri, visite e soggiorni, la frequentazione del rifugio e della foresta regionale a fini didattici da parte di gruppi organizzati a vario livello tra scuole, centri estivi e gruppi giovanili.

Sviluppare l’attività escursionistica come occasione di ricreazione e conoscenza di un ambiente naturale di pregio, del patrimonio delle malghe, della storia, della cultura del territorio, dell’enogastronomia locale. Infine, per attivare collaborazioni e sinergie con enti territoriali, operatori culturali e turistici con cui promuovere la formazione di operatori d’alpeggio, la cultura del territorio e lo sviluppo turistico della zona in forma ecosostenibile nel rispetto dell’ambiente.

SCHEDA TECNICA DEL RIFUGIO