Bergamo, scambio di auguri natalizi tra il vescovo e gli studenti

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“Ragazzi, il grande mistero della vita non è la combinazione tipo casualità-incastro, non è la produzione, pur essendo il prodotto necessario. La ragione della nostra vita, la chiave interpretativa della nostra esistenza ha a che fare con la generatività”. Lo ha detto oggi il vescovo di Bergamo Francesco Beschi rivolgendosi agli studenti presenti allo scambio di auguri in occasione delle festività natalizie, all’ufficio Scolastico Territoriale orobico. E’ stato accolto dalla dirigente Patrizia Graziani e da tutto lo staff.

Gli studenti sono stati i protagonisti dello scambio di auguri con il mondo della scuola e con la dirigente dell’ufficio Patrizia Graziani. “La parabola dell’Occidente, dell’Europa, dell’Italia ci dice di una generatività complessiva di cui siamo diventati incapaci – ha aggiunto mons. Beschi.- Noi però abbiamo bisogno non solo di venire al mondo, ma di poter cogliere il senso della vita: questo significa generare”. Un messaggio di futuro è stato anche quello lanciato da Patrizia Graziani immaginando la scuola e lo stesso ufficio scolastico come una casa, ricordando poi la professionalità e l’intenso lavoro del personale.

“Questo è stato un anno record in termini di impegno e fatica – ha detto il provveditore – per riuscire a garantire il servizio agli studenti, e lo abbiamo fatto chiudendo le operazioni primi in Lombardia, affrontando l’emergenza dei tempi strettissimi. La buona scuola la realizzano e la permettono i buoni insegnanti: gli studenti si costruiscono il futuro in base al progetto di vita e anche ai loro sogni”. L’incontro è stato aperto da parole, musica e canti di alcune studentesse del liceo linguistico Falcone di Bergamo. Dopo un messaggio introduttivo interculturale, per la pace e il dialogo favoriti dallo studio delle lingue (pronunciato in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo), le ragazze hanno eseguito l’orazione alla Vergine, tratta dal 33° canto del Paradiso di Dante (nella versione vocale musicata da monsignor Marco Frisina) e un’aria di Bach accompagnate dai professori Stefano Bertuletti alla tastiera, Silvia Pauselli al violino e al flauto dalla studentessa Elisabetta Nessi.

La delegazione del Falcone era guidata dalla dirigente Gloria Farisé. Gli studenti del liceo artistico “Manzù” di Bergamo (classe quarta L), con il coordinamento del professor Piero Rossoni, hanno realizzato un dono per il vescovo. Un pannello con dipinta la Vergine della Natività, concepita come omaggio alla Natività del pittore tedesco Grünewald, sottolineandone la potenza eterna e indistruttibile della vita. Con loro c’era anche il dirigente Cesare Emer Botti. Un presepe fatto interamente di cioccolato è stato il dono realizzato da alcuni studenti dell’alberghiero di San Pellegrino Terme con il dirigente Luigi Brizio Campanelli a consegnarlo nelle mani del vescovo Beschi. L’istituto agrario “Rigoni Stern” di Bergamo (con il dirigente Carmelo Scaffidi) ha predisposto l’addobbo floreale.