Darfo Boario, “Camuni per il centro Italia”, giornata per i terremotati

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Musica, arte, convegni, concerti, spettacoli teatrali, dj set, dimostrazioni di danza e sportive e stand gastronomico. Sono gli ingredienti dell’evento di domenica 18 dicembre all’insegna della solidarietà. Dalle 9,30 fino alle 2 di notte a BoarioFiere (ex centro congressi) di Darfo Boario Terme andrà in scena “Camuni per il Centro Italia” realizzato da chi mette a disposizione tempo, idee, competenze e strutture per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto.

La giornata si aprirà alle 9,30 nella sala Blu con un convegno partecipato da Emanuele Battilocchi rappresentante della comunità di Norcia, in collegamento con il sindaco Sergio Pirozzi di Amatrice, il presidente della Comunità montana Oliviero Valzelli, quello della Polisportiva disabili di Valle Camonica Gigliola Frassa e rappresentanti delle forze dell’ordine e di soccorso. Nel pomeriggio un appuntamento teatrale con Andrea Abondio, direttore artistico dell’iniziativa, che sottolinea “la funzione sociale del teatro, in grado di comunicare e di avvicinare le persone, anche nei momenti del bisogno”.

Numerosi i gruppi musicali che si esibiranno, spaziando dal rock al rap, dalla musica cantautorale italiana al dj set. Tra gli altri Boris Savoldelli, Alessandro Ducoli, Cek, Ligavisione, Director Kobayashi, Lemon Squeezer, IvanX, Twinbross e West Fargo. Dalle 10 alle 18 sarà in funzione un’area bimbi con una serie di animazioni e proposte creative, mentre in sala Fun si potrà assistere a dimostrazioni di crossfit, palestra, kick boxing e danza moderna. Alle 17,30 l’estrazione della sottoscrizione a premi con Adelino Ziliani.

“I fondi raccolti arriveranno direttamente nelle mani delle popolazioni colpite dal sisma – spiega Nicolò Gozzoli, referente del comitato Camuni per il Centro Italia.- Con l’offerta libera all’ingresso, il ricavato degli stand gastronomici e grazie agli sponsor privati e agli espositori, puntiamo a raccogliere una somma sufficiente per contribuire sia alla ricostruzione già in atto da parte degli alpini e della Protezione civile, sia all’acquisto di beni di prima necessità, cercando di soddisfare le richieste che ci arrivano direttamente dalle popolazioni terremotate”.