Smog, partono le misure anti inquinamento. Tutti i comuni aderenti

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Subito Brescia, San Zeno Naviglio, Borgosatollo, Rezzato, Botticino, Nave, Bovezzo, Collebeato, Cellatica, Gussago, Castegnato e Sarezzo. Qui si è partiti oggi, sabato 10. Dalla prossima settimana, quando arriverà la delibera, entreranno anche Castenedolo, Castel Mella, Roncadelle, Flero, Concesio, Lumezzane, Gardone Valtrompia e Marcheno. Niente, invece, a Villa Carcina.

Sono tutti i paesi che aderiscono al Protocollo Aria a causa dello smog che ha innalzato le polveri sottili oltre i limiti di legge (50 microgrammi per metro cubo) per sette giorni consecutivi. Questo vuol dire che in tutti i paesi elencati, a partire dagli undici e dal capoluogo già da oggi, non potranno circolare nemmeno le auto euro 3 diesel sprovviste del dispositivo anti particolato. Quelle che trasportano persone non potranno muoversi dalle 9 alle 17, quelle che muovono merci dovranno stare ferme dalle 7,30 alle 9,30. Questa misura coinvolgerà anche gli altri paesi dalla prossima settimana.

In più, i mezzi a benzina euro 0 e diesel 0, 1 e 2, oltre alla settimana dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 19,30, non potranno muoversi nemmeno il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Ma il divieto di circolazione non è l’unica misura anti smog. Ieri a palazzo Loggia a Brescia si sono riuniti i sindaci per discutere il protocollo già attivato e voluto dal Pirellone. Quindi, si dovrà abbassare anche la temperatura del riscaldamento da 20 a 19 gradi, divieto di sostare con il motore acceso e le porte dei negozi dovranno restare chiuse. Nel caso in cui il livello di polveri sottili dovesse superare i 70 microgrammi per metro cubo (come successo giovedì a Brescia, a 76) per una settimana consecutiva, si prenderanno altre misure più restrittive.

Si tornerà alla normalità nel momento in cui per due giorni di seguito si scenderà sotto il limite dei 50. Il provvedimento non riguarda le tangenziali e nemmeno le autostrade. Le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni, con assenza di piogge e cielo sereno (insieme alla nebbia) non sono positive dal punto di vista dell’inquinamento. Uno dei comuni coinvolti, ma non aderenti, quello di Villa Carcina, non partecipa perché ritiene la limitazione una misura inutile.