Padenghe, scuola in regola contro terremoti. Cantiere da 1 milione

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Il paese gardesano di Padenghe nel 2014 è stato inserito nella fascia 2, con altri cinquanta comuni bresciani, per quanto riguarda i terremoti. E per questo motivo ha progettato interventi antisismici sugli edifici pubblici. Essere in fascia 2 non significa essere a rischio terremoto e nemmeno poter ipotizzare quando l’evento può verificarsi. Ma è possibile stimare il livello di rischio di un territorio piuttosto che un altro. Le nuove incombenze conseguenti alla nuova classificazione sismica hanno richiesto un controllo su tutte le strutture pubbliche e per questo motivo il comune ha svolto una ricognizione sugli edifici, partendo dalle scuole.

Sono state effettuate delle indagini geologiche su tutta l’area ed è stata fatta una valutazione degli edifici risalenti agli anni ’70. Il progetto è stato vagliato dal ministero e dalla Regione Lombardia. Una delegazione da Roma è arrivata a Padenghe qualche settimana fa e ha visitato il complesso scolastico e verificato i futuri interventi. Il progetto prevede l’adeguamento sismico del plesso che ospita l’elementare e la media, frequentata non solo dai bambini e ragazzi di Padenghe, ma anche dei comuni vicini. Ora manca solo la gara d’appalto. Dal paese fanno sapere che i lavori inizieranno al termine dell’anno scolastico usando le prossime vacanze estive.

L’obiettivo è concludere i cantieri prima delle ripresa delle lezioni e comunque entro settembre. L’adeguamento verrà esteso anche alla palestra e all’asilo, edificio che però, non essendo di proprietà comunale, dovrà avere l’impegno e il via libera del cda appena rinnovato della scuola Zinelli-Perdoni. “Non è stato piacevole ritrovarsi da un giorno all’altro inseriti in un territorio più a rischio. Le incombenze conseguenti sono aumentate notevolmente – commenta il sindaco Patrizia Avanzini.- Tuttavia non abbiamo perso tempo e siamo partiti con la valutazione e la progettazione antisismica dei nostri edifici, in primis le scuole. Lo Stato ha riconosciuto il nostro impegno ed entro l’anno scolastico 2017/18 avremo la scuola messa in sicurezza”. L’operazione prevede un investimento di 1 milione di euro, di cui 350 mila finanziati dallo Stato.