Clusone, giornata di formazione per i tecnici del soccorso alpino

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Sabato scorso a Clusone, in provincia di Bergamo, i vertici del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico lombardo hanno partecipato a una giornata di formazione e confronto rivolta ai quadri della struttura. C’erano il presidente Damiano Carrara, i due vice Gianfranco Comi e Andrea Gigliuto, i cinque delegati di zona (Pierangelo Mazzucchelli per la V Bresciana, Elia Ranza per la VI Orobica, Valerio Rebai per la VII Valtellina – Valchiavenna, Gian Attilio Beltrami per la XIX Lariana e Fabio Cattaneo per la IX Speleologica).

Oltre ai responsabili delle stazioni locali, anche i rappresentanti dell’assemblea nazionale e regionale, con i referenti dei settori Scuola tecnica e Scuola forre e i referenti tecnici regionali in rappresentanza di tutti i settori nei quali si articola la composizione del Servizio lombardo. Durante la mattinata, i lavori con esperti formatori esterni sono stati incentrati su attività di team building e sui rischi e le opportunità della comunicazione nell’era digitale: uno dei compiti istituzionali del Cnsas è, infatti, diffondere la cultura della prevenzione del rischio in montagna, attraverso campagne permanenti, con la presenza a serate informative, incontri nelle scuole e divulgando le informazioni con i media tradizionali e internet.

Nel pomeriggio la giornata è proseguita con un focus sulla formazione interna, le strategie di gestione organizzativa e la condivisione di nuovi progetti, rivolti anche al coinvolgimento dei giovani. L’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio preventivo per il 2017 è stato l’ultimo momento di confronto e la giornata si è conclusa con una messa in ricordo dei volontari e amici defunti, celebrata alla parrocchia di Fino del Monte.

“Accrescere costantemente le nostre capacità operative e gestionali sperimentando nuove tecniche, nuovi materiali e nuove modalità organizzative è un nostro obiettivo primario – sottolinea il presidente Damiano Carrara – per essere sempre più efficaci ed efficienti nei nostri interventi. Soprattutto in quelli non solo alpinistici, la complessità delle situazioni che si possono presentare richiede la capacità di operare in sinergia con altri enti e organizzazioni, esercitando anche un ruolo di coordinamento, come previsto dalle leggi che disciplinano l’attività del Cnsas. In questo primo anno di mandato abbiamo avviato una serie di progetti importanti che vanno in questa direzione, con un’enfasi particolare sulla formazione tecnica e sanitaria e sull’evoluzione dei supporti tecnologici. Sono progetti di medio e lungo termine, su cui dovremo investire molto nel prossimo biennio”.