Gemona (Ud), cala il sipario sull’esercitazione delle forze militari europee

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Hanno raggiunto l’obiettivo le forze militari che in due settimane si sono addestrate in provincia di Udine. L’esercitazione interforze e multinazionale “European Wind 2016”, che domani, venerdì 2, si concluderà con l’ammaina bandiera, ha certificato il raggiungimento della piena capacità operativa del Battle Group europeo su base Defence Cooperation Initiative, una forza militare di intervento rapido a disposizione dell’Unione Europea per essere impiegata in eventuali teatri di crisi internazionale già da gennaio.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano era presente oggi al poligono di “Rivoli Bianchi” di Venzone per assistere alla Live Fire Exercise con quattro colleghi di Austria, Croazia, Slovenia e Ungheria e quello del Comitato Militare dell’Unione Europea Mikhail Kostarakos. Graziano ha sottolineato come “abbiamo qui oggi militari italiani, sloveni, austriaci, croati e ungheresi provenienti da Paesi che aderiscono a questa iniziativa e stanno inviando un messaggio d’unità e di capacità per condurre, sotto una bandiera multinazionale, europea o della Nato, eventuali operazioni in aree di crisi.

Affrontiamo un periodo di importanti sfide e nuovi compiti e credo che questa tipologia di battlegroup europeo, basata sulla Deci, riaffermi la nostra volontà di costruire ancora di più solide capacità per stringere le relazioni nell’area sud adriatica dell’Europa e renderle un esempio da seguire”. Schierati sul terreno ci sono stati 1.500 soldati e un centinaio di mezzi tattici (tra Blindo Centauro, VBM Freccia, VTLM Lince e BV, oltre a RABA ungheresi, Humvee croati e Valuk sloveni), numerosi elicotteri italiani ed austriaci, “salutati” da un passaggio della pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori.