Castenedolo, delitto Anna Mura, accusa chiede ergastolo per Musini

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Ergastolo. E’ la richiesta presentata oggi, giovedì, dal sostituto procuratore di Brescia Francesco Piantoni per Alessandro Musini, l’operaio unico imputato per il delitto della moglie Anna Mura a Castenedolo, nella bassa bresciana. La donna era stata uccisa il 16 marzo 2015 nella camera da letto della loro casa in via Matteotti.

Era stato uno dei figli, il minore, a trovarla priva di vita in un lago di sangue e a far attivare indagini e soccorsi. Musini, attualmente in carcere, ha sempre detto agli inquirenti di aver rinvenuto il corpo della moglie deceduta e di essere fuggito per paura. Tanto che venne trovato in giro con l’auto solo 36 ore dopo il fatto. E si è sempre detto innocente.

“Ho visto il corpo senza vita di mia moglie e sono scappato in preda al panico, dopo essermi gettato sul corpo per vedere se era morta” è sempre stata la tesi dell’uomo. Oggi in udienza al tribunale sono state anche presentate le relazioni sulle tracce di sangue trovate sui pantaloni dell’uomo. E alla fine è arrivata la richiesta dell’accusa: carcere a vita per l’operaio.