Fiesse, arrestato per terrorismo e scarcerato. Espulso Gafurr Dibrani

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Stamattina il 24enne kosovaro Gafurr Dibrani, residente da dieci anni a Fiesse, nella bassa bresciana e arrestato, prima di essere scarcerato, per apologia al terrorismo, è stato espulso. Lo ha comunicato proprio il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Altre due espulsioni (l’altro a Prato, ndr) in questi ultimi giorni, eseguite per motivi di sicurezza dello Stato, l’ultima delle quali eseguita proprio questa mattina. Sale così a 127 – commenta il titolare del Viminale – il numero degli espulsi da gennaio 2015 a oggi nel contrasto all’estremismo religioso, di cui 61 dal 1° gennaio 2016.

Oggi è stato rimpatriato, con un volo partito da Milano Malpensa, un kosovaro, residente a Fiesse, in provincia di Brescia. Le indagini di Polizia hanno documentato che lo straniero era collegato al circuito di un foreign fighter marocchino, partito da Brescia nel settembre 2013 per raggiungere il teatro siro-iracheno dove si era unito alle milizie dell’autoproclamato Stato Islamico. Il profilo Facebook del kosovaro è apparso subito molto interessante perché conteneva documenti e file di propaganda jihadista, nonché contatti con due noti islamisti, un tempo presenti in Italia e già destinatari di miei provvedimenti di espulsione.

Inoltre, era impegnato in azioni di proselitismo nei confronti di alcuni utenti del web, esortandoli ad unirsi al Califfato. Il kosovaro era stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Brescia per il reato di apologia e istigazione per reati di terrorismo, aggravati dall’uso del mezzo telematico, eseguita lo scorso 3 novembre, ma il 18 novembre era stato scarcerato in ottemperanza all’ordinanza del competente tribunale del Riesame” conclude il ministro.