Frode fiscale tra Brescia e Romania, quattro arresti della Finanza

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Frode fiscale transnazionale con fatture false per 165 milioni di euro sull’asse Brescia-Romania. Così quattro persone, di cui tre bresciani, sono state arrestate dagli agenti del Gruppo di Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brescia. L’inchiesta è stata aperta dalla procura cittadina che ha ottenuto dal giudice la firma sulle ordinanze di custodia cautelare.

Quelli finiti in manette e in carcere sono i bresciani Franco e Giuseppe Sanfratello, padre e figlio di 56 e 23 anni, entrambi di Chiari e Mauro Inselvini di Ospitaletto. Thomascristian Botoaga Grama, invece, romeno di 32 anni e residente a Bucarest, è stato posto ai domiciliari. L’inchiesta ha portato anche a iscrivere nel registro degli indagati 29 persone. Coinvolte anche diciassette società tra la provincia di Brescia e la Romania.

I quattro arrestati e gli indagati sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, emissione e annotazione di fatture fittizie, occultamento delle scritture contabili e riciclaggio dei proventi illeciti con l’aggravante della transnazionalità del reato. Le Fiamme Gialle hanno anche sequestrato beni patrimoniali e finanziari per 9,3 milioni di euro. Nel momento in cui hanno eseguito le ordinanze, hanno trovato altri 158 mila euro in contanti e 39mila in assegni circolari.