Breno, “Il Misantropo di Molière” con Monica Conti al Teatro delle Ali

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È previsto per martedì 29 novembre alle 20.30, il secondo appuntamento del Teatro delle Ali di Breno con la prosa del ciclo In tournée, quando la regista bresciana Monica Conti porterà in scena la sua versione de Il Misantropo di Molière, dopo l’acclamatissimo debutto milanese di questo spettacolo in scena dal 15 al 27 novembre al Teatro Sala Fontana.

Non è nuova, Monica Conti, all’universo di Molière e dei grandi classici scolpiti nella storia del teatro: del drammaturgo francese si è già misurata con Medico per forza, Dispetto d’amore  e Le intellettuali, facendo emergere con forza – da un lato – l’importanza del corpo attoriale e del gioco delle parti, e dall’altro trovando nella musicalità e nel ritmo dei dialoghi fertile materia d’indagine.

La storia dell’idealista ed intransigente Alceste, che abbandona la società mondana per preservare la propria purezza, racchiude già in sé una sorprendente attualità, mettendo in evidenza – e in ridicolo – le dinamiche dell’adulazione, l’ipocrisia, il doppiogiochismo (vi suggeriscono niente i rapporti interpersonali sui social network?).

Con la sua regia Monica Conti riesce a rendere una vicenda universale e attualissima (seppur pubblicata nel 1666) una storia senza tempo: come gli abiti di scena, di una sobria eleganza che non suggerisce una precisa epoca storica; o come gli allestimenti ridotti all’essenziale all’interno dei quali si muovono gli attori. Ma ancor di più nel lavoro di ricerca sull’evoluzione interiore dei personaggi, sul corpo e sulla parola degli attori, che si muovono in questo scarno teatrino del mondo  che dà rilievo al ritmo e al suono non come forme estetiche, ma come forme di espressione dell’inconscio.

Sul palco, insieme a un cast di attori eccezionali, anche la stessa Monica Conti, nei panni di una testimone di quello che succede in scena, una pianista che non riesce a suonare perché continuamente interrotta dai personaggi che incalzano, un altro punto di vista su quello che accade in scena, forse non troppo distante da quello dello spettatore in sala.