Case, centro studi Casa.it: in Lombardia +38% per la “nuda proprietà”

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Necessità e difficoltà economiche da un lato, vantaggi e opportunità dall’altro. È la doppia faccia della nuda proprietà che fotografa lo spaccato sociale dell’Italia. Una modalità che consente ai proprietari di avere liquidità dalla cessione dell’immobile, pur continuando a vivere nell’appartamento per il resto della propria vita e, a chi vuole investire nel “mattone”, di acquistare immobili a prezzi inferiori a quelli di mercato. Secondo il centro studi di Casa.it, a livello nazionale quest’anno resta alto l’interesse per l’acquisto di abitazioni con questa formula, con la domanda cresciuta negli ultimi tre anni in media del 35%.

Stabile, invece, il numero di proprietari che decidono di mettere in vendita l’abitazione con la nuda proprietà. Per quanto riguarda la Lombardia, la domanda è cresciuta del 38%. Guardando al 2015, secondo l’elaborazione realizzata dal portale sui dati dell’Agenzia delle Entrate-OMI, la Lombardia è prima per compravendite di case in nuda proprietà (3.622), pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in leggera crescita (+3,5%) rispetto al 2014. Aumentano nelle province di Mantova del 27,6% rispetto al 2014 (156 compravendite), a Como del 21,7% (227), Pavia del 17,5% (220) e, seppure in modo più contenuto, di Lodi del 4,8% (65), di Milano del 4,6% (1.432) e Bergamo del 4,4% (470).

Calano, invece, a Sondrio del 26,3% (71), a Lecco del 18,2% (94), a Cremona dell’11,7% (112), a Brescia dell’1,5% (473) e a Varese dello 0,9% (301). Ma quali sono le motivazioni che spingono i proprietari a vendere la propria abitazione in nuda proprietà? “Sono diverse e toccano sia la sfera socio-economica sia quella personale – dice Alessandro Ghisolfi, responsabile del centro studi di Casa.it.- Chi decide di mettere in vendita la sua casa con questa formula, nel 70% dei casi lo fa perché, trovandosi in difficoltà economica, ha la possibilità di avere liquidità immediata per mantenere un certo tenore di vita, nel 22% dei casi per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età o per sostenere i figli nell’acquisto della casa, e l’8% dei casi, non avendo eredi, decide di regalarsi una sorta di ‘pensione integrativa’ per migliorare la qualità della propria vita.

Qual è l’identikit del “nudo proprietario”? Prevalentemente uomo (60%), ha in media un’età vicina ai 70 anni, vive nelle grandi città, è nel 60% dei casi solo (celibeo nubile, separato o divorziato o vedovo) e offre un’abitazione fra gli 80 e i 100 metri quadri, soprattutto localizzata nelle aree centrali e semicentrali. Il valore di un immobile in nuda proprietà cambia in rapporto all’età del venditore. Se quest’ultimo appartiene alla prima fascia di età (45-50 anni), lo sconto percentuale rispetto al valore di mercato sarà circa del 75%, mentre se il venditore appartiene alle ultime fasce lo sconto per il compratore si riduce tra il 25% e il 10% se il proprietario ha oltre 80 anni.

TABELLE (fonte: Casa.it)