Castel Mella, corridore “impallinato” da un cacciatore. Di nuovo

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Il movimento dei cacciatori è finito al centro di una bufera in provincia di Brescia e da parte degli sportivi. Domenica mattina un atleta di corsa 45enne si è ritrovato “impallinato” tra collo, volto e cosce dai proiettili esplosi da chi stava praticando una battuta venatoria. E’ successo tra Torbole Casaglia e Castel Mella e l’episodio è molto simile a quanto successo a un runner colpito 24 ore prima, per fortuna solo di striscio a un polpaccio, a Capriolo.

In questo secondo caso, è stato lo stesso cacciatore a soccorrere lo sportivo, prima di essere identificato ma senza incassare alcuna denuncia. Al contrario, nell’episodio più recente il cacciatore non è stato trovato. Il 45enne, che ha raccontato di essere stato con un amico mentre correva lungo la strada percorsa dalle auto e con addosso il giubbotto catarifrangente, ha rischiato in modo serio.

A controllare che la stagione venatoria non provochi feriti e non abbia problemi, ci sono più di 120 tra agenti della Polizia provinciale, volontari e Corpo Forestale. Ma a fronte di 30 mila cacciatori. Il regolamento prevede che non si possa sparare a meno di 50 metri dalle strade percorribili e a meno di 100 da case e altri edifici. E’ probabile che la doppietta di Castel Mella abbia colpito a meno di 50 metri, infrangendo quindi la legge. E ora i corridoi e chi pratica jogging sono preoccupati.