Bagolino, va a funghi e cade in dirupo. Ma è un’esercitazione di soccorso

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Domenica scorsa 13 novembre a Bagolino, in Valsabbia, la V delegazione bresciana del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico ha organizzato un’esercitazione che inizia da una ricerca di persone disperse, ma complicata da mettere in campo. Per un soccorritore è importante sapere come comportarsi e a chi fare riferimento. L’allerta simulata, in questo caso, riguardava il mancato rientro di una famiglia, uscita in cerca di castagne nel boschi della Valle del Caffaro.

Una situazione abbastanza frequente, con i familiari preoccupati che verso sera chiamano il 112 per chiedere aiuto. Con il ritrovamento del figlio minorenne, ferito per la caduta in un dirupo, si apre però uno scenario inatteso, con valutazioni immediate e decisioni da prendere nel giro di pochi minuti. Le persone che hanno partecipato all’esercitazione erano circa sessanta. Oltre alla delegazione bresciana del Cnsas, c’erano i vigili del fuoco volontari di Bagolino, i gruppi cinofili della Protezione civile “Lupi della Valverde”, i volontari del Garda, la Protezione civile e il gruppo volontari dell’Ambulanza di Bagolino.

L’iniziativa è stata appoggiata dal Comune che ha messo a disposizione spazi e strutture sul territorio. A Bagolino sono stati affrontati anche la gestione delle reazioni in condizioni di forte tensione emotiva, in presenza di una psicologa, e l’importanza di una comunicazione corretta in ogni direzione.