Brescia, Ance su futuro edile. “Meno burocrazia e più attenzione”

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La ripresa dell’economia (e il miglioramento del clima sociale del paese) deve passare per forza di cose dai cantieri e dalle gru. E’ quanto emerso dal convegno “Settore edile: obiettivo pietra angolare” che si è svolto oggi alla sede del Collegio Costruttori edili di Ance, in via Foscolo a Brescia.

Il seminario ha registrato le testimonianze di addetti ai lavori introdotti dal presidente del Collegio Tiziano Pavoni. Moderati dal giornalista Isidoro Trovato della redazione Economia del Corriere della Sera, sono intervenuti il vice presidente nazionale di Ance Giuliano Campana e vari esponenti del credito (direttori di Ubi e Banca Valsabbina, Kuhn e Fornari). Ma anche il direttore dell’assessorato regionale al Territorio Roberto Laffi, Renato Camodeca dell’università Statale di Brescia e l’assessore all’Urbanistica di Brescia Michela Tiboni.

Hanno analizzato dati e ipotesi ed è emersa la consapevolezza di uno scenario completamente cambiato rispetto alla fase pre-crisi fino al 2008. Più tecnologia, forte innovazione nella progettazione edile, prima ancora che nella fase costruttiva, un sistema creditizio che applica parametri molto diversi da quelli utilizzati in passato (anche se il settore edile auspicherebbe che si registrassero maggiore differenze di valutazione tra imprese edili a tutti gli effetti e realtà immobiliari), oltre alla diversa attenzione nei confronti dell’utilizzo delle aree. Si è sempre più orientati al consumo zero del terreno.

Per Pavoni e Campana, in sintesi, “nonostante la burocrazia e una politica che si è dimenticata del comparto, nonostante la sua rilevante potenzialità anche per porre termine alla crisi economica”, gli operatori dell’Ance non hanno perso determinazione e impegno. Ma hanno bisogno di un’attenzione diversa, secondo l’associazione, da parte delle istituzioni e del legislatore. “Diversamente resta difficile che il settore possa riprendere dimensione positiva con ricadute su gran parte dell’economia e del mondo produttivo nelle sue varie sfaccettature” hanno detto dal convegno.