Fiesse, inneggia al terrorismo e alla jihad. Arrestato 24enne kosovaro

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Stamattina all’alba a Fiesse, nella bassa bresciana, gli uomini della Digos della Questura di Brescia hanno arrestato un presunto terrorista 24enne. Hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice Alessandra Sabatucci, nei confronti di Gafurr Dibrani. Il giovane kosovaro è finito in manette nell’ambito del procedimento penale per apologia di jihad attraverso internet. E con particolare riferimento all’Isis.

Tutto è partito da un’indagine di monitoraggio del web per la prevenzione e il contrasto dei reati di terrorismo. A condurla è stata la Digos con il Servizio della Direzione Centrale e diretta dalla Dda di Brescia. Oltre all’arresto, la Digos ha perquisito le stanze del 24enne su disposizione del procuratore Carlo Nocerino della Dda. Le manette sono scattate nell’ambito dell’operazione “Tut elimi”. E’ il titolo di un video che il kosovaro ha pubblicato sul web in lingua turca. Tradotto, significa “prendi la mia mano e andiamo al jihad” e aggiunto a un canto religioso.

“Prendi la mia mano ed andiamo al jihad, a far tingere il terreno col nostro sangue. A sacrificare la nostra anima, andiamo assieme verso il martirio”. Questo è uno dei passi salienti della canzone. Il suo contenuto evidenzia chiaramente il processo di radicalizzazione di Dibrani. L’attività investigativa ha consentito di appurare come l’arrestato, con il web, abbia spesso solidarizzato con alcuni noti terroristi detenuti. Tra loro, Aliu Shukri arrestato in Kosovo ed estradato in Macedonia. Krasniqi Shefqet in manette in Kosovo nel settembre del 2014.

Poi Memishi Rexhepi fermato in Macedonia nell’agosto 2015 e Qazimi Zeqirja in Kosovo per terrorismo e reclutamento. Ma anche Genci Sama Balla, Bujar Asllan Hysa, Edmond Shaban Balla e Zeqir Isuf  Imeri. Poi Morava Dielli Verdi, Muslimani Adem Fadil e Tola Hajdar Astrit. Sono tutti gli Imam arrestati nel marzo del 2014 in Albania durante un’indagine antiterrorismo della polizia. Sul web il presunto terrorista kosovaro aveva anche pubblicato diversi video e immagini con minori addestrati alla jihad. In particolare, nell’atto di attivare congegni esplosivi contro gli “infedeli”. Guarda il video dell’operazione.