Caccia, otto denunciati in settimana: uccelli protetti e richiami acustici

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Le guardie venatorie e la polizia provinciale di Brescia sono stati impegnati in una settimana di controlli anti bracconaggio. E si tratta di un vero e proprio bollettino di guerra. Otto cacciatori sono stati denunciati per aver usato richiami acustici proibiti e aver ucciso animali di specie protette.

E in alcuni casi sono stati usati persino i cellulari. A Ono San Pietro, infatti, in Val Camonica, una doppietta aveva collegato una cassa al proprio telefono. In questo modo aveva diffuso dei suoni con cui attirare gli uccelli. Ma per sua sfortuna le forze dell’ordine lo hanno scoperto e gli hanno sequestrato tutta l’attrezzatura. Compreso il fucile con cui aveva sparato.

Ad Angolo Terme, nella stessa valle, un cacciatore capannista è stato sorpreso a uccidere cinque uccelli protetti. Altri cinque uomini sono stati fermati tra Rudiano e Roccafranca, nella bassa, mentre miravano allo stesso genere di specie. Un altro episodio di richiamo acustico è stato segnalato a Capriano del Colle dove è stato fermato un bracconiere. Tutte le doppiette sono state denunciate alla procura di Brescia.