Bergamo, Andrea Paris vince il concorso fotografico su “Piazza Verde”

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Il Qse manager Andrea Paris, 32enne di Bergamo, si è aggiudicato il contest fotografico “Obiettivo sulla Piazza Verde e dintorni”. E’ stato promosso da “Arketipos” con “Gardenia”, “Bell’Italia”, Pavoni e Tessitura Toscana Telerie per “I Maestri del Paesaggio”. La manifestazione organizzata da “Arketipos” e dal Comune di Bergamo. Uno scatto che, come racconta l’autore, “coglie un dettaglio da un punto di vista insolito. Il risultato ricercato è quello di restituire una diversa realtà che, seppur identica a quella fotografata, possa sorprendere l’osservatore. E portarlo a trovare dei riferimenti che lo riconducano all’origine della foto stessa”.

L’immagine ha colpito la giuria guidata dal giornalista ed esperto di fotografia Lello Piazza. Con lui, il socio Arketipos Paolo Bellini, il fotografo Leonardo Tagliabue e il presidente di FAB Cesare Solimbergo. E così per Paris è arrivato il primo posto. La premiazione sarà sabato 5 novembre alle 11 nella sala conferenze di Casa Suardi, in piazza Vecchia a Bergamo. Con lui sul podio, per il 2° e 3° posto, Vincenzo Fontana di Sondrio e l’orobica Alessandra Curti.

“Quest’anno deve essere l’anno in cui mi capita di vedere premiata (e di premiare) una fotografia upside down, in gambe per aria – ha commentato Lello Piazza.- Ma, come ho già avuto modo di scrivere, un concorrente che partecipi a un concorso con una fotografia in gambe per aria non può certamente essere accusato di aver eseguito vietate manipolazioni con Photoshop. Nessuna manipolazione: l’autore ha soltanto ribaltato il suo scatto. Non c’è neppure bisogno di un software particolare per fare questo. Dunque, come celebrare un’immagine al punto di premiarla come vincitrice di un concorso?

In questa visione incerta di cosa è la fotografia (e l’arte, in generale) mi sembra che la cosa più rassicurante sia quella di sposare la definizione che ne ha dato Maurizio Rebuzzini, un maestro indiscusso in questo campo: ‘la nostra convinzione sempre sottolineata, che interpreta e abita la fotografia non come arido punto di arrivo, ma fantastico e privilegiato spunto di partenza’. E poi: ‘la fotografia è sempre e comunque un atto d’amore, qualcosa di altro che ciascuno trova prima di tutto in se stesso’. Dunque grazie Andrea Paris, Vincenzo Fontana e Alessandra Curti per quello che avete trovato in voi stessi e per il vostro atto d’amore”.

Altri sette scatti si sono aggiudicati una menzione speciale, realizzati da Luca Montanari, Antonio Gallucci, Barbara Rossi, Francesco Casali, Fabrizio Maestroni, Giovanni Spreafico e Mauro Bertolini. Al concorso hanno partecipato 47 fotografi amatoriali, di cui 32 di Bergamo, intenti a riprendere i volti nuovi di Città Alta e Bassa plasmate da “I Maestri del Paesaggio”.