Manerbio, aggredito e derubato in estate. Minore fermato dopo due mesi

0

Risale a due mesi fa, ma con ripercussioni giudiziarie in questi giorni, un’operazione svolta dai carabinieri della compagnia di Verolanuova. Nella notte fra il 19 e il 20 agosto, infatti, un ragazzo di Poncarale ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine denunciando di essere stato picchiato con violenza da alcuni ragazzi stranieri e mentre si trovava in compagnia di amici lungo la strada che da Manerbio porta a Bagnolo Mella, nella bassa bresciana.

Il gruppo di giovani stava rientrando dal locale “Il Cilindro”, che d’estate organizza le serate al complesso prima occupato dalla discoteca “Cupole” di via Brescia a Manerbio. Durante l’aggressione il ragazzo era stato anche derubato del cellulare. Le ricerche hanno consentito nella stessa mattina di identificare quattro giovani di Bagnolo Mella, di cui un minorenne, denunciati all’autorità giudiziaria per rapina e lesioni personali aggravate. Dopo alcuni giorni le ricerche del cellulare rubato alla vittima hanno permesso di rintracciarlo nelle mani di un 20enne senegalese residente a Bagnolo Mella.

E ha messo nei guai il minore del gruppo confessando che aveva ricevuto lo smartphone proprio da lui. A quel punto il tribunale dei minori ha chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari la custodia cautelare, notificata venerdì scorso dal Nucleo Operativo e Radiomobile. Il giovanissimo è stato portato alla casa dei genitori e dovrà restarci.