Padenghe, incasso di 35 mila euro dal contrasto all’evasione fiscale

0

Il comune di Padenghe dal 2009 ha attivato una serie di azioni contro l’evasione fiscale. Prima ha rimesso in ordine la questione delle aree edificabili, sulle quali molti proprietari avevano ritenuto di non pagare l’Imu o di pagarla solo in parte. Con l’aiuto di una società esterna, l’ufficio Tributi ha scandagliato tutte le proprietà sulle quali insisteva un’edificabilità e ha verificato la correttezza dei versamenti. Dal comune fanno sapere che sono state riscontrate molte irregolarità e che hanno prodotto diversi accertamenti. Ciò ha generato consistenti incassi (oltre 2 milioni di euro), risorse che sono state investite in servizi sul territorio.

Nel frattempo sono continuate le attività di accertamento: prima sulla tassa dei rifiuti curata direttamente dall’ufficio Tributi, poi un accordo siglato con l’Agenzia delle Entrate. L’accordo ha consentito dal 2013 al comune di beneficiare di un “tesoretto” per il pareggio di bilancio. Anche quest’anno sono stati attribuiti, come contributo alla partecipazione del comune al contrasto all’evasione fiscale, 34.920 euro che si aggiungono ai 47.796 del 2015, 44.171 del 2014 e 3.697 del 2013. In totale oltre 120 mila euro che rappresentano per il comune una risorsa importante.

Oltre al vantaggio in tema di finanza locale, il comune ha voluto sottolineare un’operazione di giustizia sociale e di educazione sui comportamenti virtuosi e responsabili. “La soddisfazione nel raccogliere risorse per la collettività rappresenta, inoltre, un viatico a proseguire l’azione nel tempo, nella consapevolezza che le entrate non potranno raggiungere i livelli dei primi anni, ma che rappresentano comunque un significativo aiuto al pareggio dei conti” dicono dal municipio.