Manerbio, finge una rapina di 30 euro per giustificarsi con i genitori

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I carabinieri di Manerbio hanno scoperto una finta rapina che era stata denunciata. Pochi giorni fa un 19enne residente nel paese della bassa, B. C. le iniziali, si era presentato di notte al Pronto soccorso dell’ospedale dichiarando di essere stato malmenato da uno sconosciuto, che l’aveva rapinato di 30 euro mentre stava acquistando delle sigarette da un distributore automatico in paese. La mattina seguente il giovane era poi andato in caserma per sporgere denuncia.

Ma ai militari il racconto del 19enne, che dopo la presunta rapina non aveva chiesto aiuto e nemmeno chiamato il 112, era parso fin da subito molto strano. Così i carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza del tabacchino dove sarebbero avvenuti i fatti e invece non c’era traccia né del ragazzo e nemmeno dei presunti aggressori.

Così la finta vittima è stata di nuovo interrogata e ha confessato di essersi inventato tutto per non dover giustificare alla madre uno spreco di 30 euro. Il giovane ha riferito che, seppur lavorando, doveva consegnare lo stipendio ai genitori che poi gli passavano del denaro per le piccole spese extra. Il ragazzo è stato denunciato e dovrà rispondere davanti all’autorità giudiziaria di simulazione di reato.