Vela, 64° Trofeo dell'Odio chiude la stagione del Circolo di Gargnano

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Il Trofeo dell’Odio è la seconda regata, come anzianità, tra quelle che si corrono nelle acque del Garda Lombardo (e forse anche in Italia). Nasce nel 1953 ed esce sempre dal cilindro dei ragazzi del Circolo Vela (allora anche Motore) di Gargnano, guidati, in quelle prime annate organizzative da Giacomo Garioni che poi lascerà il comando e la presidenza al conte Vittorio Bettoni. L’Odio è la gara di fine stagione, una sorta di rivincita nei confronti dell’avversario di tutta l’annata. E’ una prova costiera sulla media distanza che ha sperimentato vari percorsi, prima da una parte all’altra del lago, da Gargnano a Castelletto di Brenzone, poi la bolina fino all’isola del Trimelone, da qualche anno tra Gargnano e la penisola di Campione. Domenica l’appuntamento è per le 9.30 al largo di Bogliaco.

E’ un su e giù, era una match race con l’avversario di sempre, tutti temi che oggi sono d’attualità nel mondo velico e che confermano la grandi intuizioni che gli appassionati di Gargnano avevano già a metà anni ’50. L’Odio arriva alla fine di una lunghissima stagione organizzativa che ha visto impegnato il CV Gargnano con Univela di Campione per il Mondiale Team Race 420, il tricolore FD, altre gare internazionali, oltre alle classiche di Gorla e Centomiglia, in importanti progetti velico-sociali come la 10° Childrenwindcup, la barca dell’Università di Brescia, i ragazzi del Velascuola, la maglia della salute Xeos, la flotta della scuola velica dei Dolphin-Aron.