Libri, “Memorie di Ghiaccio”, terzo gioiello della saga fantasy di Erikson

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Serie: Il Libro Malazan dei Caduti – Vol. 3

Titolo: Memorie di Ghiaccio

Autore: Steven Erikson

Pagine: 1157 pp., copertina flessibile

Editore italiano: Armenia

Trama: Nel continente di Genabackis è nato un nuovo impero, denominato il Dominio di Pannion, che semina terrore e distruzione. A guidarlo una misteriosa figura: il Veggente. Per fermare questa grave minaccia, si forma un’insolita alleanza. L’esercito comandato da Caladan Brood e Anomander Rake si unisce all’Armata del Gran Pugno Dujek il Monco, dichiarato fuorilegge dall’imperatrice dei malazan, Laseen. Nel loro avanzare verso le forze Pannion, gli alleati trovano altri aiuti provenienti da antiche e mai scomparse tribù, fino ad incontrare le coraggiose Spade Grigie, intente a difendere a costo della vita la città di Capustan, assediata dalle forze del Veggente. A peggiorare la situazione è il risveglio di un potere malvagio e arcano, che sembra deciso a portare morte e caos nell’intero mondo.

9788834430293-itQuando si scrive la recensione di un romanzo come questo sembra indispensabile, quanto inevitabile, usare fiumi di parole ricercate e una moltitudine di frasi ad effetto o addirittura poetiche. Io, invece, cercherò di essere il più essenziale e naturale possibile, trasmettendo, ne più ne meno, le sensazioni che ho provato a leggerlo. L’affermazione spontanea che mi sento di pronunciare è: questo romanzo è strepitoso! Mai una battuta d’arresto nel ritmo, prosa sempre piacevole e scorrevole e una serie di personaggi formidabili. Tutte caratteristiche che un ottimo libro deve ovviamente possedere. In più, però, ho trovato un’epicità e solennità marcatissime all’interno delle varie trame. Una profondità che coinvolge, che ti fa partecipare attivamente, per quanto possibile, a ciò che si sta leggendo, anzi vivendo.

E se è vero, che per ogni libro letto c’è sempre un personaggio preferito, in “Memorie di Ghiaccio” la decisione non risulta affatto semplice, testimoniando la grandiosità del mondo creato da Erikson e la sua maestria a tornire a tutto tondo ogni uomo, donna, mago, soldato, divinità e guerriero che compare nella trama: Whiskeyjack, Ben lo Svelto, Paran, Anomander Rake, Caladan Brood, Gruntle, Itkovian, Kallor, Korlat, Volpe d’Argento, Tool, Invidia, Toc il Giovane e tutti gli Arsori di Ponti, rimangono impressi nella mente di chi ha seguito le loro gesta. Non manca poi una catena di misteri, che spinge il lettore a sfogliare pagina dopo pagina, e pazienza se certi vengono svelati e altri no.

Ritengo che questo romanzo sia superiore sotto tutti i punti di vista ai primi due che lo precedono. Ciò detto, mi sento di dire, giunto però a meno della metà del cammino, che ci troviamo di fronte a una delle saghe fantasy meglio costruite e ideate di sempre. Sarà quindi una grande occasione poter incontrare Steven Erikson al Lucca Comics 2016, il quale si renderà disponibile ad autografare i suoi romanzi, tra cui l’ultimo capitolo “Il Dio Storpio” in uscita proprio a cavallo dell’importante manifestazione.

Alla prossima recensione con “La Casa delle Catene”.