Valtrompia, sportello antiviolenza, 30 donne hanno chiesto aiuto

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Gli assessori della Comunità montana della Valtrompia ai Servizi sociali Mario Folli e alla Cultura Clara Ricci hanno presentato il primo anno di attività dello sportello antiviolenza “Viva Donna”, aperto alla Civitas di Gardone, in via Matteotti 299. Lo sportello, inaugurato nel novembre dell’anno scorso, è nato su un progetto promosso e sostenuto dalla Comunità montana, dai diciotto Comuni dell’ambito e dal Centro Antiviolenza della “Casa delle Donne” di Brescia. Per il primo anno, l’attività è stata finanziata dalla Regione su un progetto presentato direttamente dalla Comunità montana. Il periodo da ottobre di quest’anno fino alla fine del 2017, invece, sarà sostenuto sempre dal Pirellone, ma tramite una progettualità presentata dal Comune di Brescia, in qualità di ente capofila della Rete Antiviolenza territoriale e cui ha aderito anche la Comunità montana.

Da questo mese, quindi, raddoppia la possibilità di accesso. E’ confermata l’apertura del mercoledì mattina dalle 10 alle 12, cui si affianca quella pomeridiana, sempre il mercoledì dalle 15 alle 17 per il servizio di orientamento legale. L’accesso è libero e gratuito. E’ possibile anche rivolgersi per informazioni o per un appuntamento al 335.7240973 oppure via mail. L’accoglienza telefonica è garantita nell’orario di apertura dello sportello, negli altri orari è attivo il trasferimento di chiamata alla Casa delle Donne di Brescia. Lo sportello è condotto da operatrici formate e specializzate nell’accoglienza di donne vittime di violenza. Oltre ad attività di ascolto, accoglienza e informazioni, offre prestazioni di consulenza e assistenza legale e aiuto psicologico da professioniste aderenti alla Casa delle Donne di Brescia.

Per una presa in carico più completa, possono essere coinvolti anche i servizi socio-sanitari del territorio, in particolare quelli consultoriali. Sono garantiti la riservatezza e il trattamento dei dati personali. Nei primi mesi di attività, lo sportello ha accolto dodici donne della valle per attività di ascolto e orientamento. Per una di loro è stata disposta un’azione di protezione in struttura residenziale. Nello stesso periodo, alla sede di Brescia del Centro Antiviolenza si sono presentate diciotto donne residenti nei Comuni della valle. Da una prima analisi dei dati, emerge che lo sportello accoglie in prevalenza donne della Media e alta Valle, mentre le donne della bassa valle tendono a continuare a rivolgersi alla sede della città, logisticamente più vicino alla loro zona di residenza.

La nazionalità è in prevalenza italiana (24 donne) mentre una appartiene alla Comunità Europea e cinque sono extracomunitarie. Per quanto riguarda l’età, due donne appartengono alla fascia d’età 18-27 anni, sei alla fascia 28-37 anni, tredici in 38-47 anni, quattro nella fascia 48-57 anni, due in 58-67 anni e una donna over 67 (altre due non hanno fornito l’età). L’attività di accoglienza può essere effettuata anche da donne volontarie formate e preparate. Per questo motivo, lunedì 10 ottobre alle 19,30, nella sala assembleare della Comunità montana, in via Matteotti 327 a Gardone, si terrà un incontro informativo per presentare il corso di formazione che il Centro Antiviolenza Casa delle Donne di Brescia terrà nei prossimi mesi per aspiranti volontarie. Ci saranno la presidente Piera Stretti e le collaboratrici.