Artogne, operaio ruba rame dalla sua ditta con i complici. Tre arresti

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Lo scorso venerdì notte ad Artogne, in Valcamonica, durante un servizio di controllo, i carabinieri locali con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Breno hanno arrestato in flagrante tre persone. Si tratta di A. I. M., 40enne marocchino, disoccupato, pregiudicato e residente a Costa Volpino, la convivente R. M., 20enne italiana e nullafacente e B. R., 31enne operaio marocchino abitante a Gussago, ma di fatto operativo a Pian Camuno. Per la coppia l’accusa è di furto aggravato in concorso e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per il terzo solo di furto aggravato.

I tre sono stati beccati mentre rubavano bobine di rame da una famosa ditta del luogo. Infatti, il proprietario si era accorto nei giorni scorsi che mancavano alcune merci e aveva avvisato i carabinieri di Artogne. Durante un servizio, l’operaio della ditta è stato colto mentre lanciava i materiali da 60 chili all’esterno della recinzione, fuori dall’azienda. Poi venivano raccolti e caricati su un’auto dai complici. Durante la perquisizione della casa del 40enne a Costa Volpino, nella bergamasca e della convivente sono stati trovati anche 50 grammi di cocaina, materiale per confezionare la droga, dieci mountan bike di ingente valore e attrezzature edili e da giardinaggio, probabilmente rubati.

In più, il titolare di una ditta di smaltimento e trasformazione dei metalli a Darfo Boario Terme è stato denunciato a piede libero per ricettazione. All’interno dell’azienda, infatti, c’erano tre bobine in rame e altri 135 chili già in lavorazione e ritenuti rubati proprio dalla ditta di Artogne tra il 26 e 28 settembre. Inoltre, sono state trovate altre 296 bobine di fili sui quali gli accertamenti sono in corso. I due conviventi sono stati portati in carcere, mentre l’operaio è finito ai domiciliari. Ieri si è svolta l’udienza al tribunale di Brescia dove è stato convalidato l’arresto per i tre, in attesa di decidere altre pene. Immagine di archivio